Malattia bambino: giorni illimitati nei primi 3 anni ma solo i primi 30 per ogni anno sono retribuiti

Rosa – Gent.mo Paolo , ho bisogno di un tuo aiuto. Sono una docente a tempo indeterminato della scuola primaria con un bimbo di 6 mesi e mezzo.  Dopo aver usufruito dell’astensione obbligatoria e del congedo parentale al 100% e al 30%nonchè di alcune settimane di malattia di mio figlio, mi trovo di fronte alla necessità di rientrare a scuola per evidenti difficoltà economiche e nell’impossibilità di farlo in quanto mio figlio soffre di spasmi affettivi, particolarmente frequenti in mia assenza e non semplici da gestire. E’ chiaro che in vista di un mio rientro sono particolarmente preoccupata anche perché il nido presso il quale avevo iniziato l’inserimento mi ha fatto capire la oggettiva difficoltà di gestire simili situazioni ed ora sono alla ricerca di figure che possano occuparsi di mio figlio in mia assenza. Mi è stato detto che esiste la possibilità, di fronte ad una certificazione pediatrica, di ottenere ulteriori giorni di congedo per malattia del bambino(oltre ai 30 previsti per ogni anno del bambino fino ai 3 anni) ugualmente retribuiti. Mi puoi dare conferma in tal senso e magari indicarmi la procedura da seguire. Ti ringrazio per l’attenzione che vorrai dedicarmi e resto in attesa di una tua risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissima Rosa,

non trattandosi di permessi o de congedo biennale di cui all legge 104/92 ma esclusivamente di malattia bambino, la normativa è quella che credo già conosci.

La  regolamentazione del congedo di malattia del figlio e relativa indennità è contenuta nel Capo VII del D. Lgs. n. 151/2001 e successive modificazioni, più precisamente nell’art. 47.

Tale articolo recita:

  • Entrambi i  genitori,  alternativamente,  hanno   diritto   di astenersi dal lavoro per  periodi  corrispondenti  alle  malattie  di ciascun figlio di eta’ non superiore a tre anni.
  • Ciascun genitore, alternativamente,  ha  altresi’  diritto  di astenersi  dal  lavoro,  nel  limite  di  cinque  giorni   lavorativi all’anno, per le malattie di ogni figlio di eta’ compresa fra i tre e gli otto anni.

L’art. 12 del CCNL/2007 dispone che Al personale dipendente si applicano le vigenti disposizioni in materia di tutela della maternità contenute nel D. L.gs. n. 151/2001 e che alle lavoratrici madri ed ai lavoratori padri sono riconosciuti trenta giorni per ciascun anno di età del bambino.

Nel tuo caso, quindi, spettano 30 gg. retribuiti per ogni anno fino al compimento del terzo anno del bambino, mentre i successivi periodi non sono retribuiti.

Ricordo infatti che nei primi 3 anni di vita del bambino non esiste un vincolo di gg di cui poter fruire, sono infatti illimitati. Però solo i primi 30 per ogni anno del bambino vengono retribuiti interamente.

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