Formazione neoassunti negata a docenti in astensione obbligatoria

Maria – Gent.ma Lalla, sono stata immessa in ruolo il 1 settembre 2014, ho espletato 180 giorni di servizio con grandi sacrifici perchè in dolce attesa e dal 13 febbraio sono in astensione obbligatoria. ho presentato la documentazione al coordinatore del corso formazione neoassunti assieme al certificato medico chiedendo l’esonero totale o parziale dal corso formazione neoassunti.

la risposta è stata che prendono atto dell’impossibilità di frequentare il corso perchè in astensione obbligatoria (il 1° aprile è nata la bimba); ho chiesto di poter svolgere solo la parte on line e la risposta della scuola polo è stata “con nota prot. 6768 del 27 febbraio 2015, la Direzione generale per il personale scolastico ha predisposto un nuovo modello di formazione, anno scolastico 2014-2015, per i docenti neoassunti.

Il nuovo percorso formativo è stato suddiviso in quattro fasi fondamentali: 1) Incontri per la condivisione del percorso formativo 2) Laboratori formativi dedicati 3) Peer to Peer (osservazione in classe) 4) Formazione online (portfolio formativo digitale).

Nel nuovo percorso, le scuole polo hanno organizzato solo la Fase 1 (Incontri informativi e di accoglienza) e la fase 2 (Laboratori formativi dedicati).

la scuola dove svolgo il servizio invece ha risposto “l’attività on line è strettamente legata a quella in presenza con particolare riferimento a quella peer-to peer osservazioni in aula. pertanto essendo impossibilitata a essere presente a tali attività perchè in congedo per maternità fatte salvo i 180 giorni già espletati svolgerà le prove di immissione in ruolo il prossimo anno scolastico.”

Il peer-to peer si sostanzia nell’osservazione del docente neoassunto nella classe del tutor, ore di programmazione e sviluppo condiviso, 3 ore di presenza del tutor nella classe del docente neoassunto, 1 ora di valutazione dell’esperienza; la mia tutor è l’insegnante prevalente della mia stessa classe dove svolgevo 22 ore settimanali come insegnante di sostegno, siamo state in compresenza dall’inizio dell’anno fino all’astensione.

1) posso far valere il servizio in compresenza con la mia tutor come ore svolte in peer to peer (le ore in compresenza si possono evincere dal registro elettronico) quello che loro quantificano in 10 ore noi lo abbiamo fatto dall’inizio dell’anno scolastico.

2) perchè allora non mi concedono l’esonero totale? secondo la circolare Ministeriale n. 267/1991 prevede per la docente in maternità “la docente che abbia raggiunto i 180 giorni ma che a causa della gravidanza (congedo di maternità), è impossibilitata a seguire i corsi di formazione, può essere esonerata in tutto o in parteall’attività in parola e avere comunque l’opportunità di discutere la relazione finale può sostenere la discussione della relazione finale col Comitato per la valutazione”

3) che fanno i sindacati???perchè non sollevano il problema???mi sento discriminata solo perchè sono in astensione obbligatoria non per capriccio!!!! 4) se rimando tutto al prossimo anno ricado negli albi regionali? Grazie Attendo con Impazienza una VS risposta e come me tante altre

Lalla – gent.ma Maria, abbiamo già messo in evidenza l’illogicità di modificare una norma durante il corso dell’anno scolastico.

Neoimmessi in ruolo 2014/15: no corso di formazione per chi non è in servizio

Purtroppo abbiamo l’impressione che per il corrente anno scolastico l’appello non sarà raccolto nè dai sindacati (impegnati in altro) nè dal Ministero (non sollecitato in tal senso).

L’esonero totale, previsto dalla cm 267/1991, seppure non esplicitamente abrogato, è di fatto superato dalla nuova circolare del 27 febbraio 2015, in cui si introduce il nuovo modello di formazione.

Più interessante il quesito relativo alla possibilità di considerare come peer to peer attività già svolte con il tutor e dimostrabili attraverso la documentazione. Diciamo che si tratterebbe di un caso fortuito che ti permetterebbe di aggirare l’ostacolo. Il mio giudizio in tal senso è positivo, perchè di fatto non avresti fatto nulla di più, ma compendo anche la difficoltà della scuola ad avallare tale interpretazione. Vi è la necessità di un parere più autorevole, per cui dovresti sollecitare l’Ufficio Scolastico a scrivere alla Direzione generale del Miur sottoponendo il quesito specifico.

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