Graduatorie III Fascia ATA: la valutazione del titolo di studio previsto dal vecchio ordinamento

DSGA – Gentilissimi, vorrei porvi il seguente quesito: Un aspirante che si è inserito per la prima volta nelle graduatorie di istituto di III fascia ATA nel 2008 ha dichiarato come titolo di ingresso di aver prestato servizio per almeno 30 giorni in scuole statali dal 1988 al 1993 alle dipendenze, a tempo determinato, dell’Ente Locale (Comune).

Ha dichiarato, inoltre, come titolo di studio il diploma di licenza media con voto sufficiente (6/10). Aveva diritto alla valutazione della licenza media per un totale di 6 punti, anche se nel 2008/2011 non era più titolo di accesso, ai sensi dell’art. 2 comma 10 del D.M. 59/2008 che così recita: “Ai fini di cui al precedente comma 9 sono validi i titoli di studio, in base ai quali legittimamente è stato prestato il servizio richiesto, previsti dall’ordinamento all’epoca vigente”?

di Giovanni Calandrino – Gentilissima DSGA. Il D.M. n. 59 del 26/06/2008 afferma che: Hanno titolo, altresì, all’inclusione nella terza fascia delle graduatorie di circolo e di istituto gli aspiranti che abbiano prestato almeno 30 giorni di servizio, anche non continuativi, in posti corrispondenti al profilo professionale richiesto […].

Pertanto se il candidato soddisfa i requisiti d’accesso evidenziati all’art. 2 comma 9 del D.M. n. 59, sono da ritenere VALIDI I TITOLI DI STUDIO, in base ai quali legittimamente è stato prestato il servizio richiesto, previsti dall’ordinamento all’epoca vigente.

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