ATA: in caso di malore durante le ore di servizio, le ore prestate come vengono considerate?

Bruno – mia moglie collaboratrice scolastica di ruolo, più di una volta è rientrata a casa dal servizio x malessere, chiedo: le ore lavorate vengono perse?

di Giovanni Calandrino – Gentile Bruno, l’ARAN ha già fornito le indicazioni al quesito che lei ci pone, nello specifico per il comparto scuola alle domande:

  • Come vanno considerate le ore lavorate se viene successivamente rilasciato un certificato medico nella stessa giornata lavorativa per sopravvenuto malore?
  • In caso di uscita anticipata dal lavoro a seguito di un problema di salute come deve essere considerato il servizio prestato nella stessa giornata?

L’agenzia ha risposto che:

ritiene utile chiarire che la problematica oggetto del quesito non è disciplinata dal CCNL del comparto scuola e al riguardo si può solo far riferimento alla giurisprudenza che distingue due ipotesi :

  1. certificato medico rilasciato al termine di una giornata lavorativa: la prognosi comprende anche il giorno del rilascio, nonostante risulti lavorato (Cassazione, 6.2.1988 n.1290); non si ritiene che abbia alcun rilievo, a tal fine, la circostanza che il giorno risulti lavorato per intero o solo in parte;
  2. La giornata non sarà considerata assenza per malattia se la relativa certificazione medica ha decorrenza dal giorno successivo a quello della parziale prestazione lavorativa.

Pertanto, non è presumibile, in mancanza di una esplicita ed espressa scelta contrattuale in tal senso, la soluzione di riconoscere al dipendente un riposo compensativo di entità pari a quella della prestazione lavorativa resa nella giornata in cui è insorta la malattia; questa, infatti, si traduce nel riconoscimento di un beneficio aggiuntivo al dipendente che, per quella giornata, non solo si vede riconosciuto il trattamento economico di malattia (che riguarda l’intera giornata), ma può beneficiare anche di un riposo ulteriore (con oneri indiretti aggiuntivi per l’amministrazione).

In definitiva, secondo l’interpretazione dell’ARAN, se la prognosi del certificato comprende anche il giorno di rilascio, le ore lavorate in quella stessa giornata vanno perse (senza il riconoscimento delle ore effettuate in compensativo).

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