No obbligo comunicazione adesione allo sciopero

Antonietta – Ho letto che il docente non è tenuto a comunicare la propria adesione allo sciopero ed il dirigente non può chiederlo. Prima di sottoporre al mio dirigente questa obiezione, mettendomi in posizione di contrasto, ho bisogno di sapere se questo vale anche per chi come me lavora nella scuola dell’infanzia e ha a che fare con bambini piccoli. Grazie

Lalla – gent.ma Antonietta, lo scopo principale di uno sciopero è quello di creare disagio, affinchè l’utenza del servizio che tu fornisci venga sensibilizzata alla tua richiesta.

Per quanto riguarda gli scioperi nella scuola, avviene, soprattutto nella scuola di infanzia e primaria, che gli insegnanti facciano un accordo preventivo (del tipo si sciopera o tutti o nessuno) e che manifestino, volontariamente, la propria adesione o meno allo sciopero, in modo che il Dirigente possa avvertire per tempo i genitori (di solito la conseguenza è che in quella giornata i genitori non portano i bambini a scuola, piuttosto che essere chiamati nel corso della mattinata perchè si è costretti a sospendere le attività in quanto non in grado di assicurare il servizio minimo). Questa è una modalità che gli insegnanti decidono fra di loro, in accordo, ma nessuno può essere costretto a manifestare con anticipo la volontà di adesione allo sciopero.

Ripetiamo, manifestare la propria volontà di adesione o meno allo sciopero rimane comunque facoltativo in tutti gli ordini di scuola (a meno che qualche scuola non abbia approvato regolamenti interni restrittivi e forse anche antisindacali).

Questo è ribadito in tutti i vademecum approntati dai sindacati in occasione dello sciopero. Qui quello della FLC CGIL, nella nostra guida quello della CISL.

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