5 maggio: come programmare organizzazione per chi non sciopera

DSGA – Il primo quesito riguarda la possibilità di cambiare la manifestazione di volontà di aderire o di non aderire allo sciopero una volta espressa (quindi non la facoltà di avvalersi di non rispondere o la sola firma per presa visione). Quanti giorni prima si può modificare la volontà espressa. Se l’ufficio ha dato un giorno e un ora per rispondere si può cambiare successivamente?

Lalla – gent.ma, bisogna far comprendere al personale che una volta espressa, la volontà non si può cambiare, perchè questo costituisce un aggravio di lavoro per la presidenza e può essere causa di malintesi. Quindi, se viene indicata una data, come per tutte le altre comunicazioni, va rispettata.

DSGA – I cinque giorni di preavviso alle famiglie nel caso dello sciopero del 5 maggio e considerato che il 2 maggio questo istituto effettua la sospensione dell’attività didattica come si conteggiano? A calendario o a giorni di presenza a scuola?

Lalla – da calendario. Diciamo che già oggi le famiglie dovrebbero essere state avvertite

DSGA – Se dobbiamo chiamare un supplente il giorno dello sciopero per assenza prolungata di docenti per malattia, il supplente che aderisce allo sciopero deve prima riprendere servizio?

Lalla – Un supplente che non è in servizio non può essere in sciopero, al massimo può simpatizzare, può manifestare, ma il suo non è uno sciopero dalle attività lavorative. Se il supplente non in servizio viene chiamato per la supplenza il giorno stesso dello sciopero, dubito possa firmare presa di servizio con data 5 maggio per poi dichiarare di essere in sciopero. Non conosco esattamente la procedura, ma a me sembra ci sarebbe una contraddizione.

DSGA – Se in una scuola scioperano tutti i docenti tranne 1 e tutti i collaboratori scolastici e per mancata vigilanza viene sospesa l’attività didattica, il docente può aprire e chiudere la scuola e prestare regolare servizio o può
prestare servizio in segreteria o in un’altra scuola?

Lalla – se il Dirigente sospende l’attività didattica (che è il fulcro del lavoro dell’insegnante) il docente non scioperante non deve far nulla. Se vengono meno le condizioni dell’attività lavorativa, con sospensione delle lezioni, da parte della Dirigenza, il docente non ha alcun altro obbligo. Un docente non apre e chiude la scuola, non presta servizio in segreteria, nè in altra scuola. Se ci sono le sue classi fa lezione, se non sono sospese le lezioni e non ci sono le sue classi, può essere impiegato esclusivamente per sorveglianza, ma nella sede in cui presta servizio (esattamente come per le supplenze).

DSGA – Se in una scuola tutte le insegnanti scioperano e i collaboratori scolastici no, possono essere spostati in un plesso dove i CC.SS. sono tutti in sciopero a fare la sola vigilanza? Ci vuole un incontro cola la RSU?Grazie e se ne sollecita la risposta

Lalla – direi sarebbe il caso di sentire le RSU

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