Consigli di classe spostati per impossibilità apertura scuola

Nel Piano Annuale delle attività avevamo in programma i consigli di classe per le adozioni dei libri di testo (aperti quindi ai genitori) dal 5 al 8 maggio. Ieri è uscita la circolare in cui si comunica che i consigli programmati per il 5 maggio, giornata dello sciopero, sono stati spostati al 12 maggio dato che non c’è personale ATA dopo le 14. Risulta quindi impossibile mantenere la scuola aperta. E’ possibile o è un comportamento antisindacale che in tutti i casi lede i diritti sia di chi ha scioperato sia di chi non ha scioperato? Grazie

Lalla – in questo caso concordiamo con la decisione del Dirigente Scolastico. Evidentemente infatti aveva già ricevuto un numero tale di adesioni allo sciopero che non gli consentivano di garantire il servizio. In tali condizioni la chiusura della scuola è autorizzata, diversamente il Dirigente Scolastico si assumerebbe una inutile responsabilità.

In questo caso il differimento del consiglio di classe non è avvenuto per decisione unilaterale del Dirigente Scolastico (in nome di una fantomatica autonomia decisionale), ma in considerazione dell’impossibilità a svolgere regolarmente l’incontro. Non mi sembra possa esserci lesione del diritto nè per gli aderenti allo sciopero (lo sciopero non era mica contro il consiglio di classe che solo per pura coincidenza era fissato oggi) per coloro che oggi hanno svolto regolarmente il loro servizio di insegnamento. Il differimento di un impegno già programmato, per cause di forza maggiore (impossibile apertura della scuola) può capitare.

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