Supplenze: proroga contratti per scrutini ed esami

Lucia – dal 7 gennaio 2015 sostituisco una docente su maternità. Ho firmato un unico contratto dal 7 gennaio al termine delle lezioni (8 Giugno 2015), quindi ho sempre lavorato con continuità. La segreteria mi ha comunicato che non potrà rinnovarmi il contratto  dal termine delle lezioni fino al termine degli esami, ma che dovrà farmi tanti piccoli contratti per i giorni strettamente necessari, in cui dovrò presenziare agli esami. Da normativa (art 37 del CCNL 2007 e successive note) penso di aver diritto, invece, al rinnovo di contratto con continuità, dal termine delle lezioni fino all’ultimo giorno degli esami. Mi conferma?

Paolo Pizzo – Gentilissima Lucia,

rientri a pieno titolo nell’art 37 del CCN/2007.

Tale articolo (“Rientro in servizio dei docenti dopo il 30 aprile”) prevede che, qualora ricorrano le condizioni (e cioè rientro del titolare dopo il 30 aprile a seguito di assenza ininterrotta per 150 gg o 90 nelle classi terminali) il supplente in servizio, per ragioni di continuità didattica, è “mantenuto in servizio per gli scrutini e le valutazioni finali” (per “valutazioni finali” si intendono gli esami).

la norma va ovviamente applicata sia nel caso di rientro del titolare assente dopo il 30 aprile (il titolare rientra “fisicamente” a disposizione della scuola dopo il 30 aprile), sia nel caso di “mancato rientro” (il titolare totalizza il numero di giorni previsto, 150 o 90, continuando però la sua assenza fino al termine delle lezioni, senza rientrare fisicamente a disposizione).

Al supplente che rientra nell’art. 37 dovrà essere predisposto un contratto di proroga con decorrenza dal giorno successivo a quello del “termine delle lezioni” fino all’ultimo giorno di scrutinio (indipendentemente se tra uno scrutinio e l’altro ci siano giorni in cui non vi sono impegni) o fino al termine delle operazioni di esami cui ha titolo a partecipare il supplente (esami se diversi da quelli di maturità).

Il contratto, quindi, non dovrà avere interruzioni o giornate non retribuite tra il termine delle lezioni e l’inizio di scrutini e/o esami.

Tali indicazioni sono state fornite dal Ministero nelle note n.5986 del 17.6.2010, n.8556 del 10.6.2009, n.9038 del 17.6.2009, 5400 del 30.05.2013, n. 2142 del 18.06.2014.

Per ci che invece riguarda i docenti del II grado:

  1. Al personale con contratto di supplenza temporanea con servizio effettivamente svolto sino al termine delle lezioni, esclusivamente nel caso in cui sia nominato quale commissario interno nella medesima scuola, compete l’attribuzione di un nuovo contratto, per un numero di ore di insegnamento pari a quello del contratto precedente, con decorrenza dal giorno della seduta preliminare della commissione e termine nel giorno conclusivo della sessione d’esame; i relativi oneri della retribuzione contrattuale sono a carico dell’istituzione scolastica sede degli esami.
  2. Quando invece la designazione e partecipazione quale componente di commissione riguardi docenti che abbiano nell’anno scolastico in corso lo status di supplente temporaneo o docenti semplicemente inclusi nelle graduatorie di reclutamento, tali posizioni sono da considerarsi assimilate a quelle del personale estraneo all’Amministrazione e a tali docenti competono esclusivamente i compensi onnicomprensivi connessi all’espletamento degli esami di stato, con esclusione di specifica stipula contrattuale e relativo trattamento retributivo.

 

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