Mobilità: precedenza per assistenza ai genitori

Maria –  Sono un’insegnante di scuola primaria immessa in ruolo nell’anno 2010/2011 con titolarità presso la scuola primaria “x” di Fiumicino e residente a Nocera Superiore (SA). Dall’anno 2011/2012 ho usufruito dell’assegnazione provvisoria presso scuole della Provincia di Salerno in quanto fruitrice della legge 104 art.3 comma 3 per assistere il papà disabile. Quest’anno ho ripresentato domanda di trasferimento che non mi è stato accordato pur avendo la convivenza con il disabile e la stessa residenza. Pertanto ho contattato sia il CSA di Roma sia di Salerno e mi hanno risposto che non hanno preso in considerazione tale legge in quanto non personale. Mi rivolgo a lei con la speranza di avere delucidazioni in merito nonchè l’iter da seguire. Sicura di una celere risposta la ringrazio per l’attenzione e le porgo Distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Maria,

l’art  7/1 punto V del CCNI dispone chiaramente che Nei trasferimenti interprovinciali è riconosciuta la precedenza ai soli genitori, anche adottivi, o a chi, individuato dall’autorità giudiziaria competente, esercita legale tutela e al coniuge del disabile in situazione di gravità, obbligati all’assistenza. Il figlio che assiste il genitore in situazione di gravità ha diritto ad usufruire della precedenza tra province diverse esclusivamente nelle operazioni di mobilità annuale.

Pertanto l’assistenza al genitore non può essere presa in considerazione come precedenza nei trasferimenti interprovinciali. Ciò è riconosciuto solo nelle assegnazioni provvisorie.

 

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