Supplenze e pagamento delle vacanze: il titolare assente per ferie

Scuola – Il Dott. Paolo Pizzo, a proposito del riconoscimento giuridico ed economico delle vacanze di natale al supplente, nella FanPage di FaceBook esprime il seguente concetto: “anche più periodi  di assenza (ad esempio diversi certificati medici), pure imputabili a cause diverse (ferie e malattia), vanno considerati ai fini del computo del periodo di sospensione delle lezioni nel contratto di lavoro dei supplenti, A CONDIZIONE PERO’ CHE SI TRATTI DI UN’ASSENZA CONTINUATIVA CHE COPRA ANCHE IL PERIODO DI SOSPENSIONE DELLE LEZIONI. Gradirei sapere se anche eventuali giorni di ferie fruite dal titolare nel periodo in oggetto, intervallati da malattia, vanno considerati ai fini dell’assenza continuativa e se si  quali sono i riferimenti normativi.  Si porgono distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

l’art. 40 comma 3 e 60 del CCN/2007 prevede che qualora il titolare (docente o ATA) si assenti in un’unica soluzione a decorrere da data anteriore di almeno 7 giorni dall’inizio di un periodo predeterminato di sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a 7 giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni, il rapporto di lavoro a tempo determinato nei riguardi del supplente temporaneo venga costituito per l’intera durata dell’assenza, includendovi, quindi, anche il periodo sospensivo delle lezioni.

L’ARAN ha, poi, successivamente chiarito che la fattispecie si realizza a prescindere da come siano avvenute le modalità di assenza del titolare e cioè sia con unica richiesta di assenza o con più richieste presentate in successione.

In relazione a quest’ultima circostanza, precisa la nota MIUR 13650/2013, risulta che il diritto del supplente al pagamento del periodo di sospensione delle lezioni può non rappresentarsi immediatamente all’atto della redazione del primo contratto e, in tali casi, può rendersi necessario provvedere alla contrattualizzazione e alla liquidazione del periodo sospensivo con specifico contratto a parte solo quando vi sia certezza che si siano realizzate le condizioni previste dalle disposizioni in esame.

A parere di chi scrive dalla normativa richiamata e dall’intervento dell’ARAN si intende chiaramente che il titolare non deve mai essere rientrato comprendendo quindi nell’assenza anche il periodo di ferie. Si considera infatti l'”assenza” a prescindere dalle modalità.

A tal proposito ricordo che di questo parere è stato il tribunale di Ragusa con sentenza 850/2009 che ha testualmente precisato:

“…ne consegue che anche più periodi di assenze (ad esempio diversi certificati medici), pure imputabili a cause diverse (ferie e malattia), vanno considerati ai fini del computo del periodo di sospensione delle lezioni nel contratto di lavoro dei supplenti, a condizione però che si tratti di un’assenza continuativa che copra anche il periodo di sospensione delle lezioni, ciò che nel caso di specie non si verifica.”

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