In caso di sommatoria di più periodi, la regola, ai fini pensionistici, è che i periodi devono essere valutati in ANNI – MESI – GIORNI.

Laura  – Sono trascorsi appena venti giorni da quando ho ricevuto una gentile vostra risposta (da Paolo Pizzo) in ordine ad un quesito circa la mia anzianità di servizio al 31/12/2016 ( 41 anni ,9 mesi e 28 giorni) ed all’impossibilità di effettuare arrotondamento per una disposizione che al momento si rifà solo ed esclusivamente all’anno in corso. A questo punto,compiendo 41 anni di servizio  il 2/3/2016,mi preme conoscere le modalità di conteggio dei mesi che sono di 31 giorni. In altri termini,se i mesi di marzo-maggio-luglio-agosto-ottobre e dicembre vengono considerati di 31 giorni anzicchè di 30,non avrei problemi a raggiungere i fatidici 10 mesi perchè ai 28 giorni già acquisiti aggiungerei  6 giorni (uno per ogni mese sopra richiamato) che mi consentirebbero il conseguimento dei requisiti necessari per il collocamento a riposo (41 anni e 10 mesi). E’ giusta o sbagliata questa procedura?Spero di essere stata chiara. Attendo con ansia una vostra risposta e nel ringraziarvi vi saluto con cordialità.

FP – Gentile Laura,

in merito al suo quesito, le chiarisco che in caso di sommatoria di più periodi, la regola, ai fini pensionistici, è la seguente: i periodi devono essere valutati in ANNI – MESI – GIORNI.

In sostanza un anno è formato da 12 mesi e un mese equivale sempre a 30 giorni.

Preciso, inoltre che i periodi consecutivi devono essere conteggiati come periodo unico, per evitare di “supervalutare” quel periodo.

Cercherò di essere più chiaro, con il seguente esempio: servizio dal 15/10/1984 al 4/6/1988
1) dal 15/10/1984 al 14/10/1987 sono 3 ANNI
2) dal 15/10/1987 al 14/5/1988 sono 7 MESI
3) dal 15/5/1988 al 4/6/1988 sono 21 giorni

Totale anzianità 3 ANNI – 7 MESI – 21 GIORNI

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