Assegnazioni provvisorie: assistenza alla sorella

Franca  – Sono insegnante di sostegno alle superiori assunta a settembre 2014 . Ho una sorella con la  certificazione di handicap grave art 3 comma 3 legge 104/92 ,in quanto affetta da sclerosi multipla, coniugata . Ha il marito convivente ma residente in altra città, disoccupato, con un figlio naturale di un anno riconosciuto. Mia sorella non deambula e il marito deve accudire il figlio  minore. I nostri genitori sono deceduti. Chiedo se se posso usufruire delle precedenze nelle operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria in quanto presto servizio in altra regione rispetto alla residenza di mia sorella. Nel caso in cui non possa usufruire di tali precedenze, chiedo se posso richiedere l’aspettativa senza retribuzione e per quanto tempo ( due anni e mezzo in cinque anni ?). Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Franca,

è possibile fruire della precedenza per assistenza al disabile che sia parente o affine di II grado.

È appunto il caso del fratello che assiste la sorella (e viceversa).

Nel tuo caso dal momento che vi è la presenza del marito di tua sorella e tu non sei l’unica convivente di quest’ultima, per fruire della precedenza dovrai presentare oltre alla certificazione dell’handicap un’autodichiarazione in cui specifichi il decesso dei tuoi genitori , che sei l’unica ad occuparti di tua sorella, che la stessa non è ricoverata presso centri specializzati e far produrre a tuo cognato una dichiarazione in cui precisa i motivi per cui non può accudire la propria moglie (le ragioni esclusivamente oggettive saranno valutate dall ‘ATP di destinazione).

Per l’aspettativa ti invito a leggere questa FAQ

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