Esami di Stato: nomina nella stessa scuola di servizio

Luciana – Buongiorno Lalla le scrivo in merito alle recenti nomine a Commissario di esame di Stato. Insegno presso l’IIS Torriani di Cremona, istituto che comprende un Tecnico (ex ITIS) ed un Liceo Scienze Applicate (ex Liceo Scientifico tecnologico) sezioni individuate con codici differenti. Nella prossima sessione d’esame sono stata nominata quale Commissario interno di scienze naturali per 2 classi di Liceo.

Nella stessa commissione è stata nominata quale commissario esterno per la disciplina informatica una docente che insegna matematica nelle classi del Tecnico del nostro stesso Istituto. Possiamo essere certi della regolarità di tale nomina? e dunque della regolarità dell’esame stesso?

è veramente da considerarsi commissario esterno un insegnante che di fatto è un collega ? Oppure è un criterio di nomina che si configura possibile da quest’anno scolastico?

Colgo l’occasione per chiedere chiarimenti in merito alla retribuzione: verro’ retribuita per una o per due classi esaminate? Confido in una sollecita risposta e la ringrazio. Cordiali saluti

Lalla – gent.ma Luciana, la situazione è molto confusa, in quanto molti docenti non si aspettavano di essere nominati "sotto casa" o comunque nello stesso comune di servizio

La circolare n. 5/2015 afferma infatti

Gli aspiranti presidenti o commissari esterni non possono essere nominati nelle commissioni d’esame operanti:

  • nella scuola di servizio, comprese le sezioni staccate, le sedi coordinate, le scuole aggregate, le sezioni associate;
  • nelle scuole di completamento dell’orario;
  • in altre scuole del medesimo distretto scolastico;
  • in scuole nelle quali abbiano prestato servizio nei due anni precedenti l’anno in corso;
  • nella stessa scuola ove abbiano prestato servizio, in commissione d’esame, in qualità di presidente o di commissario, consecutivamente nei due anni precedenti l’anno in corso;
  • nelle commissioni di esame operanti al di fuori della provincia di residenza o di servizio.

Per istituto o scuola di servizio si intende anche quella paritaria, per i docenti che insegnano, regolarmente autorizzati, sia in istituti statali che in istituti paritari.

E tuttavia, dopo aver invitato i docenti a non inserire nella domanda sedi dello stesso distretto scolastico, nella stessa circolare si legge

Le nomine, tenendo presenti le preclusioni previste, sono disposte […] nel seguente ordine:

1. a domanda, sulle sedi d’esame comprese nel comune di servizio e/o residenza, nell’ordine in cui sono state indicate tra le preferenze;
2. d’ufficio, sulle sedi d’esame relative al comune di servizio e/o residenza;
3. a domanda, sulle sedi d’esame comprese nella provincia di servizio e/o residenza, nell’ordine in cui sono state indicate tra le preferenze;
4. d’ufficio, sulle rimanenti sedi d’esame comprese nella provincia a cui appartiene il comune di residenza o di servizio, secondo l’opzione di maggior gradimento espressa dall’aspirante. In assenza dell’opzione, si opererà sulla provincia di servizio. Le sedi saranno esaminate seguendo le tabelle di viciniorità tra comuni della stessa provincia.
Esaurite le fasi territoriali relative agli ambiti sia comunale che provinciale, qualora non sia possibile – in base alle disposizioni sopraindicate – individuare i commissari di tutte le commissioni di esame, si provvede, nel pubblico interesse, al fine esclusivo di garantire il regolare svolgimento degli esami di Stato, nello stesso ambito distrettuale, come meglio specificato a proposito della nomina dei presidenti.

Quindi la nomina nello stesso comune di servizio o di residenza è possibile, purchè non venga a coincidere con lo stesso distretto della scuola. Tale coincidenza è ammessa solo in fase estrema, che naturalmente l’Ufficio Scolastico deve essere in grado di dimostrare.

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