Termine delle lezioni e obblighi dei docenti non impegnati negli esami. Chiarimenti

Mariangela – Ti scrivo per sapere se è legittimo che il preside dell’Ist. comprensivo dove lavoro (sono una docente neoimmessa in ruolo) disponga, tramite circolare, che i docenti non impegnati negli esami di terza media si riuniscano dal 15 al 26 giugno dalle ore 9,00 alle 12,00 per gli adempimenti di fine anno. Premetto che non ho adempimenti incompiuti e che ho partecipato a tutte le riunioni, cosa devo fare? Grazie infinite, Mariangela.

Paolo Pizzo – Gentilissima  Mariangela,

l’orario di insegnamento è normato dall’art. 28 del CCNL/2007. Tale orario è valido solo in presenza degli alunni. Pertanto terminate le lezioni i docenti possono essere impegnati solo in:

attività collegiali obbligatorie definite nell’art. 29, che consistono in:

  • consigli di classe, per un impegno complessivo annuo non superiore, di norma, alle 40 ore annue;
  • scrutini ed esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione;
  • riunioni del Collegio dei docenti, attività di programmazione, verifica e informazione alle famiglie, fino a un massimo di 40 ore annue, con l’avvertenza che le ore eccedenti vanno retribuite con il fondo di istituto (art. 88, c. 2, lettera “d”).

in attività aggiuntive (da svolgere su base volontaria) previste nel POF o deliberate dal Collegio dei docenti, che danno diritto al compenso orario o forfettario o in attività di aggiornamento, anche queste da svolgere su base volontaria, essendo un diritto del dipendente.

Non è quindi  possibile nessun obbligo di servizio (presenza a scuola dopo il termine delle lezioni per l’orario settimanale, obbligo di firma sul registro, o per attività non programmate) al di fuori degli impegni sopra citati.

Fino a prova contraria il nostro orario e i nostri impegni di lavoro sono ancora stabiliti da un Contratto Nazionale che bisogna quindi rispettare.

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