Invalidità e contribuzione figurativa

Ass.te amm.vo  – Gentile redazione,pongo un quesito che mi è stato rivolto da una docente che lavora presso l’ istituto superiore presso cui sono ass.te amm.vo. La docente in questione ha un riconoscimento di invalidità superiore ai 2/3 e vorrebbe accedere alla pensione con l’agevolazione che da la possibilità di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa,  fino al limite massimo di cinque anni .  Ci si chiede se questo riconoscimento è automatico al momento in cui si fa domanda di cessazione dal servizio o se bisogna che si faccia domanda di riconoscimento all’INPS/INPDAP anzitempo. Ringraziandovi  sempre per la consueta collaborazione porgo cordiali saluti ass.te amm.vo Lidia.

FP – Gentile Lidia,

in premessa si precisa che l’art. 80 della L. 388/2000, al comma terzo introduce particolari disposizioni in materia previdenziale per i lavoratori sordomuti e per quelli a cui sia stata riconosciuta, per qualsiasi causa, un’ invalidità superiore al 74% ovvero ascritta alle prime quattro categorie della tab. A allegata al Testo unico in materia di pensioni di guerra approvato con il D.P.R. n. 915/1978, così come sostituita dal D.P.R. n.834/1981 e successive modificazioni.

Per dette categorie di lavoratori è stato introdotto, a decorrere dall’anno 2002, su richiesta degli interessati, il diritto al riconoscimento, per ogni anno di servizio effettivamente prestato presso pubbliche amministrazioni o aziende ovvero cooperative, di due mesi di contribuzione figurativa. Si precisa che i due mesi figurativi decorrono dal momento del riconoscimento dell’invalidità.

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