Esami di Stato: terza prova candidati con DSA

Giuseppe – Sono il coordinatore di una classe 5 dove è presente uno studente DSA certificato. Nel documento di classe in base alla legge 170/10 e linee guida 12/07/2011 il Consiglio di Classe ha proposto per la terza prova di somministrare due quesiti
invece di tre perché lo studente evidenzia una capacità decifrativa al di sotto dei valori attesi.

Il Presidente della Commissione dice che non esiste nessuna normativa a tal senso. Mi potete dare chiarimenti in merito. Grazie

Lalla – gent.mo Giuseppe, concordiamo con la valutazione del Presidente.

Come abbiamo scritto nella nostra guida "Esami di Stato per candidati con BES e DSA"

"Gli studenti BES e DSA sono tenuti a svolgere tutte le prove d’esame, non hanno diritto a prove differenziate , ma, come ribadito dalla circolare n. 8 del 2013 sui BES, è possibile calibrare le prove sulle caratteristiche degli allievi, utilizzando strumenti compensativi , quali possibili sintetizzatori vocali "

Il riferimento normativo è la circolare n. 11 del 29 maggio 2015, in cui si legge "Nello svolgimento delle prove scritte i candidati possono utilizzare gli strumenti compensativi previsti dal piano didattico personalizzato o da altra documentazione redatta ai sensi del dm 12 luglio 2011.

Si evidenziano quindi alcune soluzioni: dispositivi per l’ascolto dei testi della prova registrati in formato mp3, oppure individuare un componente della commissione che legga i testi delle prove scritte. E ancora, si possono prevedere tempi più lunghi per lo svolgimento delle prove.

Il candidato sarà inoltre consentito l’utilizzo di apparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati nel corso dell’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame.

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