Il diritto alla ricostruzione di carriera decorre dal primo giorno successivo al superamento del periodo di prova

Maria Concetta  – Salve, sono una docente entrata in ruolo il 01.09.2009. Specifico di avere avuto sempre titolarità in scuola diversa rispetto a quella di servizio Ho presentato domanda di ricostruzione di carriera in data 10.02.2012 presso la mia scuola di titolarità di allora. Essendo risultata docente soprannumerario, la domanda è stata spedita nell’a.s. successivo a un’altra scuola in cui sono rimasta titolare per due anni. Nonostante i miei solleciti la nuova scuola non ha mai prodotto la ricostruzione (secondo loro il SIDI l’estate scorsa era bloccato). Dal 01.09.2014 sono titolare, a seguito di trasferimento volontario, in una terza scuola che, a mia richiesta scritta ai sensi di legge presentata mesi fa relativamente a delucidazioni sulla pratica, non risponde (secondo la legge avrebbe dovuto farlo entro un mese dalla presentazione della richiesta). A quanto leggo sul vostro e altri siti, i miei arretrati andranno in prescrizione a partire dall’a.s. 2015/2016. Innanzitutto vorrei capire cosa significa, ovvero se non potrò più percepire né gli arretrati né l’adeguamento dello stipendio allo scalone che mi spetta, oppure una sola delle due opzioni. Inoltre vi chiedo cosa posso fare a livello legale o sindacale per sollecitare la mia attuale scuola di titolarità e a quale delle tre scuole posso eventualmente chiedere danni o risarcimenti in base all’art.28 del decreto legge 21 giugno 2013 n.69 e/o all’art.7 della legge 69/2009. Infine vi chiedo qual è il termine massimo entro il quale la scuola e la ragioneria debbono produrre o congedare l’istanza perché io possa percepire gli arretrati e avere l’adeguamento economico. Grazie e cordiali saluti.

FP– Gentile Maria Concetta,

come in alcuni post precedente, le chiarisco che il diritto alla ricostruzione di carriera decorre dal primo giorno successivo al superamento del periodo di prova.

E’ bene precisare che il diritto alla ricostruzione di carriera è un diritto prescrivibile ovvero dalla conferma in ruolo decorre l’inizio della prescrizione.

La prescrizione del diritto alla ricostruzione di carriera è di 10 anni (dalla conferma in ruolo), mentre il diritto a percepire gli arretrati si prescrive dopo 5 anni.

Preciso che i termini di prescrizione sono riferiti alla presentazione della domanda.

Nel suo caso specifico:
– a.s. 2009/2010 – immissione in ruolo
– 1/9/2010 – conferma in ruolo (presumo, visto che non è stato indicato);
– 10/2/2012 – presentazione della domanda, poco più di un anno e mezzo dalla conferma in ruolo, pertanto entro i termini per aver diritto agli arretrati.

Preciso, inoltre, che la competenza dell’intero processo della ricostruzione di carriera, è di competenza della scuola di titolarità.

In merito alla tempistica, di seguito le sintetizzo i tempi previsti dalla normativa nelle diverse fasi del controllo degli atti amministrativi:

1) La circolare del 4/07/2010, (in attuazione dell’articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n. 69), emanata dall Presidenza del Consiglio dei Ministri, stabilisce espressamente che per tutti i procedimenti amministrativi già in corso, alla data del 4 luglio 2010, il termine di conclusione del procedimento amministrativo rimane quello originariamente previsto.

Per i procedimenti amministrativi avviati successivamente alla data del 4 luglio 2010, che hanno termini superiori a 90 giorni, tali termini cessano di avere efficacia, e per i procedimenti interessati, si applica il termine ordinario di 30 giorni.

In definitiva dal 4 luglio 2010 tutti gli istituti scolastici, devono emettere i decreti di ricostruzione di carriera, del personale della scuola, entro 30 giorni dalla data di presentazione della richiesta dell’interessato.

Pertanto, a mio avviso, potrebbe decadere il limite di 480 giorni, previsto dal D.M. del 6 aprile 1995, n. 190.

In merito, è opportuno precisare, che al momento non è stato emanato un decreto attuativo da parte del MIUR, che recepisca quanto appena affermato, ecco il motivo dell’uso del condizionale: “potrebbe decadere”.

2) Il D.LVO n. 123 del 30/6/2011 ha regolamentato le modalità e i tempi dei controlli di regolarità amministrativa e contabile. All’art. 5 si chiarisce quali sono gli atti emessi dalla Pubblica Amministrazione soggetti al controllo preventivo e tra questi vengono indicate alle lettere:
C) Provvedimenti o contratti di assunzione di personale a qualsiasi titolo;
D) Atti relativi al trattamento giuridico ed economico del personale statale in servizio.

L’art.8 prevede che ai predetti provvedimenti sia apposto il visto di regolarità amministrativa e contabile entro 60 giorni dal ricevimento degli stessi.

E’ opportuno precisare che i ritardi molto spesso sono dovuti ad oggettive difficoltà delle segreterie scolastiche, in quanto il portale SIDI non viene prontamente aggiornato.

Per completezza di informazione, le segnalo che ad oggi, in seguito alla nota MIUR prot. 2621 dello scorso 20 ottobre, il portale SIDI risulta correttamente aggiornato, per gli interessati.

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