Personale ATA: la durata del contratto per supplenze dopo il 31/12

M. Danila – Sono una collaboratrice scolastica di ruolo ed ho accettato una supplenza come assistente amministrativo fino all’avente diritto, a causa del rinnovo delle graduatorie d’istituto di terza fascia del personale ATA. Nella mia provincia, la graduatoria definitiva è stata approntata per l’inizio di marzo e si è proceduto alle nuove convocazioni. La supplenza accettata a settembre era di 36 ore settimanali, ma con il rinnovo della graduatoria sono stata preceduta da una persona, proveniente da altra provincia, che ha accettato le “mie” 36 ore, licenziata un paio di mesi dopo conseguentemente alle verifiche dei titoli e dei servizi, risultati falsi (uno degli innumerevoli casi di questa provincia!).

Per accaparrarmi un altro incarico, sono stata costretta ad accettare 6 ore settimanali fino al 30 giugno (essendo collaboratrice di ruolo), e per completamento orario ho accettato altre 30 ore su maternità in altro istituto. In quest’ultimo, procedendo alle stesse verifiche del personale assunto dalla nuova graduatoria, si è riscontrata una valutazione errata di un titolo, della persona che mi precedeva nella graduatoria dello stesso istituto e che aveva accettato un incarico da A. A. per 24 ore settimanali fino al 30 giugno.

La D. S. ha quindi risolto anticipatamente il contratto, di questa collega, visto che l’avente diritto sarebbe stata la sottoscritta! Ma interpellato l’USP sulla questione, mi sono sentita rispondere che non potevo avere diritto alla suddetta supplenza, in quanto, come detta il regolamento delle supplenze, dopo il 31 dicembre le supplenze attribuite hanno termine alla fine delle lezioni e non più al 30 giugno! Ma le supplenze attribuite con le nuove graduatorie non erano anch’esse dopo il 31 dicembre?

Capisco anche che si sia fatta un’eccezione visto il ritardo della pubblicazione delle graduatorie, ma viste le innumerevoli “anomalie” riscontrate in sede di verifica e le altrettante rettifiche di punteggio e/o licenziamenti, perché NON fare un’altra ECCEZIONE e restituire i posti al 30 giugno ai VERI AVENTI DIRITTO? Io sono stata penalizzata diverse volte, nel giro di pochi mesi, perché è vero che ho continuato a lavorare, ma con dei contratti per me più sfavorevoli (malattia pagata al 50%, lavorare in 2 scuole e non avere diritto alla proroga estiva!).

Insomma, la beffa oltre il danno! Chiedo a Voi se questo sia regolare, o se ci sia modo di ricorrere per poter RIOTTENERE, ciò che sarebbe stato un mio diritto.

Mi scuso per la lungaggine e sperando di essere stata abbastanza esplicativa Vi ringrazio per l’eventuale risposta in merito. Grazie per il vostro servizio, sempre utilissimo e cordiali saluti.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Danila, come afferma l’art. 6 del Decreto Ministeriale del 13 dicembre 2000 n. 430, i dirigenti scolastici possono conferire supplenze temporanee utilizzando le rispettive graduatorie di circolo e di istituto per la sostituzione del personale temporaneamente assente e per la copertura di posti resisi disponibili, per qualsiasi causa, dopo il 31 dicembre di ciascun anno.

Per la sostituzione del personale temporaneamente assente, il DS provvede al conferimento delle relative supplenze […]per il tempo strettamente necessario nei limiti delle disposizioni vigenti alla data di stipulazione del contratto.

Pertanto come ribadisce il decreto, per la copertura di posti resisi disponibili “PER QUALSIASI CAUSA”, dopo il 31 dicembre deve essere assegnata supplenza temporanea fino alla fine delle lezioni (come da calendario scolastico regionale).

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