Legge Signorello: punteggio e continuità di servizio. Chiarimenti per la scuola

Segreteria scolastica -, siamo un gruppo di Assistenti Amministrativi di ruolo e sull’applicazione della Legge Signorello. Una collega è stata immessa in ruolo nel 2001, poi dal 2005 ad oggi usufruisce ininterrottamente della Legge Signorello. Nella domanda di trasferimento le spettano i punteggi relativi ai dieci anni in cui ha usufruito di detta Legge?  Ringraziandola in anticipo della risposta che vorrà fornirci, Le inviamo i nostri saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la legge di riferimento è la n. 26/1980.

Secondo tale legge  l’impiegato dello Stato, il cui coniuge presti servizio all’estero (anche per soggetti non statali), può chiedere di essere collocato in aspettativa qualora l’amministrazione non ritenga di poterlo destinare a prestare servizio nella stessa località in cui si trova il coniuge, o qualora non sussistano i presupposti per un suo trasferimento nella località in questione.

L’aspettativa  può avere una durata corrispondente al periodo di tempo in cui permane la situazione che l’ha originata. Essa può essere revocata in qualunque momento per ragioni di servizio o in difetto di effettiva permanenza all’estero del dipendente in aspettativa.

L’aspettativa è senza retribuzione.

Ciò che vi riguarda è in particolare l’art 3 di detta legge il quale dispone che  il tempo trascorso in aspettativa non è computato ai fini della progressione di carriera, dell’attribuzione degli aumenti periodici di stipendio e del trattamento di quiescenza e previdenza.

L’impiegato che cessa da tale posizione prende nel ruolo il posto di anzianità che gli spetta, dedotto il tempo passato in aspettativa. 

Pertanto durante l’aspettativa la vostra collega non ha maturato né punteggio né continuità di servizio. In poche parole il punteggio spettante è “fermo” a 10 anni fa.

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