Esami di Stato: 60 è il voto minimo per la promozione, anche se il colloquio è insufficiente

Maria Cristina – sono un commissario interno agli esami di Stato. Cortesemente vorrei sapere se, di fronte ad un colloquio d’esame , valutato con un punteggio inferiore alla sufficienza, ma che comunque consente di arrivare al punteggio minimo di 60, il candidato debba essere respinto o può conseguire il diploma? Grazie per la disponibilità.

Lalla – Gent.ma Maria Cristina, se dovessimo promuovere solo gli alunni che raggiungono la sufficienza nel colloquio orale forse le statistiche sull’andamento degli Esami di Stato sarebbero ben diverse 🙂

Per la valutazione del colloquio orale la commissione ha a disposizione 30 punti, il colloquio viene ritenuto sufficiente se allo stesso è attribuito un punteggio di 20 punti.

Pertanto al colloquio orale può essere attribuito punteggio da 1 a 30.

Il punteggio conseguito al colloquio orale, sommato alla somma dei punteggi delle prove scritte e del credito scolastico determinano il punteggio (al quale si può ancora aggiungere, se le circostanze lo permettono bonus e lode).

La promozione scatta quando il candidato raggiunge il punteggio minimo di 60/100 (art. 26 dell’OM. n. 11 del 29 maggio 2015).

Pertanto, la tua domanda mi risulta alquanto strana. Come potrebbe una commissione bocciare un alunno che abbia conseguito il voto minimo necessario per superare l’Esame?

A volte capita anche che a fronte a prove scritte brillanti non corriponda un colloquio orale all’altezza delle premesse, ma ciò può avere mille spiegazioni. Dal punto di vista normativo non è certo motivo di non promozione.

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