Pensione e sistema contributivo

Francesco – Mia moglie, insegnante di scuola media, nata a novembre del 1951, non possedeva al 31/12/2011 i requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico, avendo raggiunto 60 anni di età e 34 anni e 7 mesi di contributi. Ora, in base alla “legge Fornero”, maturerebbe il diritto alla pensione di vecchiaia nel 2018 e a quella per anzianità massima nel 2019. Non volendo però più attendere oltre, essa intenderebbe avvalersi dell’ “opzione donna”. Ammesso che tale formula venga estesa anche all’anno 2026, chiedo, nel caso venisse accolta la sua domanda collocamento a riposo, se il fatto di essere stata dichiarata inidonea temporaneamente al servizio per 30 mesi consecutivi (un primo periodo di 12 mesi e un secondo di 18 mesi) possa essere considerato utile elemento per aver diritto al sistema di calcolo misto (che le sarebbe spettato prima della riforma Fornero) invece che a quello esclusivamente contributivo. Credo che questo sia una situazione particolare. La ringrazio e la saluto cordialmente.
FP – Gentile Francesco,

in merito all’opzione donna le segnalo quanto già indicato in un post precedente:

L’ opzione donna (L. 243/2004), al momento è valida fino al 2015 con raggiungimento del requisito nel 2014, così come indicato nella circolare/nota:

1) Inps n. 35 del 14/3/2012:
2) Inps gestione ex Inpdap n. 37 del 14/6/2012:
3) MIUR n. 18851 del 11/12/2014 nella seguente parte: “disposizione prevista, in via sperimentale, solo per pensioni decorrenti entro il 31 dicembre 2015″.

Fermo restante l’interpretazione alquanto restrittiva di quanto indicato nella L. 243/2004, ad oggi siamo in attesa di ulteriori chiarimenti da parte dell’ istituto di previdenza.

Per completezza di informazione le segnalo che l’Inps con messaggio n. 9304/2014, ha dato istruzioni alle proprie sedi di non cestinare (ne tanto meno  “lavorare”) le domande delle lavoratrici la cui finestra si aprirebbe dopo il  31 dicembre 2015, in attesa di un ulteriore parere richiesto al ministero del  Lavoro.

Si precisa che per il comparto scuola, la finestra per l’uscita è unica ovvero  1/9, pertanto per poter utilizzare, nei prossimi anni (dal 2016) tale opzione  occorre attendere ulteriori chiarimenti.

In merito alla misura della pensione, non posso che confermarla, che non è prevista alcuna deroga sulla tipologia di calcolo da utilizzare per l’opzione donna.

La normativa prevede per il pensionamento secondo la L. 243/2004 il sistema contributivo.

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