Riposo per inabilità secondo la L. 335/1995

Scuola – Siamo in attesa del verbale della commissione medica di verifica relativo ad una nostra dipendente che, purtroppo, sta molto male. Sicuramente il responso sarà “inidoneità assoluta e permanente ad ogni attività lavorativa”. Quali sono i passi successivi che deve compiere la scuola? Come si procede alla richiesta di pensione per L.335? Chi fa il decreto di pensionamento? E ‘ dovuta l’indennità per mancato preavviso? Spero in una vostra sollecita risposta, poiché i tempi sembrano essere molto brevi!Grazie!!

FP – Gentile Scuola,

il soggetto in base alle informazioni date dovrà essere collocato a riposo per inabilità secondo la L. 335/1995.

Come primo step, il dipendente deve  presentare all’Inps gestione dipendenti pubblici, attraverso i servizi telematici, la domanda di pensione diretta ordinaria di inabilità.

Il titolo della pensione rimarrà sempre pensione di inabilità in quanto esiste un giudizio medico che la “riconosce non idonea permanentemente e in modo assoluto al servizio (art. 13 L. 274/91 e art. 55 octies D.L. 165/2001”.

Per quanto concerne l’indennità sostitutiva di preavviso, mi permetto di segnalare che è stata introdotta per i dipendenti del Comparto Scuola dal CCNL del 1995.

L’istituto della indennità sostitutiva di preavviso prevede, in caso di recesso improvviso dal contratto di lavoro a tempo indeterminato di una delle parti o per decesso in servizio del lavoratore, l’obbligo dell’Amministrazione di corrispondere al dipendente una indennità pari all’importo della retribuzione per il periodo del mancato preavviso.

L’indennità consiste nell’attribuzione di un numero di mensilità dell’ultimo stipendio (compresa l’indennità integrativa speciale) e della 13a mensilità in tutti i casi in cui si prevede la risoluzione del rapporto di lavoro con preavviso o con corresponsione dell’indennità sostitutiva dello stesso.

Ai sensi dell’art. 23 del CCNL 29/11/2007, i relativi termini sono i seguenti:

– 2 mesi, per dipendenti con anzianità di servizio fino a 5 anni;
– 3 mesi, per dipendenti con anzianità di servizio fino a 10 anni;
– 4 mesi, per dipendenti con anzianità di servizio superiore a 10 anni.

Il CCNL 29/11/2007 prevede l’indennità sostitutiva del preavviso nelle seguenti ipotesi:

1) art. 17, comma 4 (risoluzione del rapporto d’impiego per superamento del limite massimo di assenza per malattia o per inidoneità permanente a svolgere qualsiasi proficuo lavoro – cfr ora DPR 171 del 2011 );

2) art. 93 (licenziamento con preavviso a seguito di procedimento disciplinare).

Ciò premesso, ad avviso dello scrivente,  si ritiene corretto  attribuire l’ indennità sostitutiva del preavviso,

Inoltre, approfitto della richiesta circa le fasi e la modulistica da produrre da parte della segreteria per il personale che si appresta ad andare in pensione, per illustrare  l’istruttoria di una pratica di pensione:

1) costituire un cosiddetto fascicolo pensionistico, nel quale raccogliere tutti gli atti rilevanti ai fini pensionistici del personale;

2) valutare l’anzianità contributiva e l’età anagrafica per stabilire se sussistono i requisiti per il pensionamento sia esso d’ufficio che volontario.

3) accertando quanto indicato al punto precedente, procedere all’acquisizione e convalida, attraverso il portale SIDI, della domanda di cessazione, qualora si tratti di istanza volontaria o come il caso specifico dare immediata comunicazione di pensionamento d’ufficio.

In questa fase prestare attenzione al codice di cessazione da inserire nel SIDI.

4) predisposizione del mod. PA04 con l’indicazione degli stipendi dal 1993 e i compensi accessori dal 1996;

5) raccogliere dal personale, ai fini del fascicolo pensionistico, l’istanza presentata in modo telematico attraverso il sito dell’INPS gestione ex INPDAP ovvero:
– richiesta di pagamento pensione;
– dichiarazione eventuale godimento di altra pensione;
– dichiarazione debitoria;
– modalità di riscossione della pensione;
– dichiarazione detrazioni fiscali;
– eventuale adesione al fondo credito

6) far compilare il modello inerente la modalità di accredito del TFR;

7) definire la ricostruzione della carriera e/o  aggiornamento applicazione contratto nel portale SIDI, facendo attenzione a modificare il decreto in caso di errori derivanti dal blocco degli anni ancora in essere (2012 e 2013).

Trasmettere il suddetto atto alla locale Ragioneria per il visto di regolarità.

8) acquisire agli atti ai fini della trasmissione i seguenti modelli:

– modulo di adesione al  Fondo Espero, se previsto;

– copia del  cedolino dello stipendio;

– domanda di riconoscimento supervalutazione in base alla L.388/2000 per invalidità superiore al 74% completo del verbale della Commissione Medica  dell’ ASL, se previsto;

– dichiarazione delle assenze con riduzione o sospensione dello stipendio.

Si precisa che  per il personale in regime di TFR  sarà cura delle Istituzioni Scolastiche l’invio del prospetto del TFR (relativo al servizio di ruolo) direttamente all’ente previdenziale.

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