Immissioni in ruolo: cosa non va nel DDL Scuola

Spett.le redazione "OS", inviamo due significativi quesiti da segnalare cortesemente ai sindacati:

1) Perché l’ipotesi di una mobilità forzata (speriamo di no!), quando abbiamo lavorato per anni nei nostri territori, e in pari tempo,sono stati considerati l’esasperazione e i danni familiari di noi 45-55enni a causa di una deportazione coatta a diverse centinaia di km, tra l’ altro all’improvviso?;

2) Perché gli Idonei ( non vincitori di concorso!) avranno addirittura la precedenza sugli iscritti delle GaE, quando lo stesso presidente Renzi li aveva esclusi dal piano assunzionale?

Grazie da Francesco Fabbricatore assieme a un nutrito gruppo di insegnanti calabresi molto, ma molto adirati.

Lalla – gent.mi, precisiamo che il tavolo di oggi al Miur è un tavolo tecnico, destinato alle istruzioni operative sulle immissioni in ruolo.

Anche se i sindacati esprimessero considerazioni negative (non sappiamo se i sindacati condividono i vostri rilievi) sui testi approvati in Parlamento, non è quella la sede adatta per una valutazione politica.

Il ruolo dei sindacati oggi è quello di trovare insieme all’Amministrazione la corretta interpretazione al testo votato dal Senato, in attesa che diventi definitivo, e avviare la fase cosiddetta 0 delle assunzioni 2015, che può prendere il via subito dopo l’autorizzazione del MEF ai numeri richiesti e, naturalmente, alla pubblicazione delle graduatorie rinnovate per l’a.s. 2015/16.

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