Una bocciatura può essere convertita in tre debiti?

Stefania – Nei testi normativi citati (a cominciare dal DPR 122-2009) non risulta il limite massimo di materie che possono essere riparate, che so essere per conoscenza generica non superiore a 3. Vorrei sapere se questa assenza di esplicito limite massimo puo’ aiutare un ragazzo, che ha subito discriminazioni di fatto da parte di un paio di insegnanti che non lo hanno voluto interrogare nell’ultimo mese di scuola, nonostante lui si fosse dichiarato disponibile, e che ha subito per questo più di tre debiti. Il ragazzo ha frequentato il III liceo scientifico,appunto, con esito negativo, non se l’aspettava, ed è al completo sbando.

La domanda è: puo’ in questa situazione, facendo leva sull’autonomia scolastica, chiedere-obbligare la scuola – una scuola parificata, ma seria, quindi non si puo’ oensare alla ‘soluzione’ tipica di tante scuole private – a stabilire un percorso di recupero delle materie in cui ha debiti, con connessi esami, anche cadenzati da questa settimana fino agli inizi di settembre?

Il ragazzo è allo sbando, e nello stesso tempo non fa nulla, e per lui sarebbe una *punizione costruttiva* essere obbligato a studiare tutta l’estate, mentre è chiaramente una *punizione distruittiva* quella attuale, bocciatura-depressione-sbando e ripetizione dell’anno scolastico

Ringraziando, gentili saluti

Lalla – gent.ma Stefania, la scuola non può "ritrattare" la decisione assunta, con un atto ufficiale, in seno agli scrutini per l’esito finale. Se la famiglia ritiene che l’esito della bocciatura sia ingiusto, l’iter è quello di presentare ricorso, e sarà il giudice a stabilire se il giudizio dovrà essere rivisto (il giudice stabilirà cioè se, sulla base di vizi di forma, il consiglio di classe deve essere tenuto a riunirsi una seconda volta).

Per quanto riguarda i tempi,

i provvedimenti adottati dagli organi collegiali della scuola e dalle commissioni d’esame  riguardanti le valutazioni degli alunni sono atti definitivi e pertanto impugnabili in via giurisdizionale alternativamente al TAR, entro il termine di 60 gg. dalla pubblicazione all’Albo delle istituzioni scolastiche dei risultati degli scrutini e degli esami, ovvero con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.

Una guida Contenzioso riguardante gli esiti degli scrutini finali e degli esami di Stato. Come comportarsi

Per quanto riguarda il numero di debiti che conferiscono l’ammissione alla classe successiva, è compito del Collegio Docenti stabilire, per ciascuna scuola, il numero. Pertanto anche il numero "non superiore a 3", può essere considerata una prassi generalizzata, ma non una normativa.

Deve esserci piuttosto una delibera del Collegio dei docenti, di solito del mese di maggio, in cui si stabiliscono i criteri per la conduzione degli scrutini finali.

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