Congedo di paternità e maternità in caso di adozione o di affido. Ulteriori chiarimenti

Rachele  – Gentile Sig. Pizzo, le chiedo cortesemente di potermi aiutare in questa situazione molto simile a quella della Sig.ra Rosaria del link qui sotto riportato a cui Lei ha già dato una risposta http://chiediloalalla.orizzontescuola.it/2015/06/04/adozione-internazionale-e-assenza-che-supera-il-192015/ Sono una docente a T.I. in una scuola secondaria di primo grado che quest’ anno ha ottenuto il passaggio di ruolo a una  scuola secondaria di secondo grado della stessa città. Attualmente sono in ferie. Nel frattempo la procedura di adozione internazionale che abbiamo in corso è arrivata quasi alla fine. L’ente autorizzato ci ha comunicato che dobbiamo partire per il paese estero il 24 Luglio con ritorno previsto il 15 Agosto. Per motivi familiari il congedo di maternità/ paternità richiederà di incominciarlo mio marito dietro mia rinuncia parziale sino al 31 agosto. Le mie domande sono: – vorrei richiedere io il tempo restante di maternità obbligatoria fino alla fine dei 5 mesi ed 1 giorno.  Devo prendere servizio nella nuova scuola dal 1 Settembre per almeno un giorno e poi continuare con il congedo (che ha terminato mio marito) oppure posso andare direttamente in congedo di maternità dal termine del congedo del mio marito ? – Devo avvertire la nuova scuola, la vecchia scuola e/o il provveditorato di questa situazione ? La ringrazio anticipatamente per l’attenzione. Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Rachele,

Per effetto dell’art. 2, comma 454, Legge Finanziariaper il 2008, l’art. 31 T.U. è stato sostituito.

L’art. 31 T.U. novellato:

“1. Il congedo di cui a ll’art. 26, commi 1, 2 e 3, che non sia stato chiesto dalla lavoratrice spetta , alle medesime condizioni, al lavoratore.

2. Il congedo di cui all’art. 26, comma 4, spetta, alle medesime condizioni, al lavoratore. L’ente autorizzato che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione certifica la durata del periodo di permanenza all’estero del lavoratore”.

Pertanto il congedo di paternità spetta, per tutta la durata del congedo di maternità o per la parte residua, al padre lavoratore dipendente subordinatamente al verificarsi di una delle condizioni di cui all’art. 28 T.U. (decesso o grave infermità della madre, abbandono, affidamento esclusivo) nonché in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che vi rinunci anche solo parzialmente.

Il diritto al congedo di paternità spetta al padre richiedente alle medesime condizioni previste per la madre avente diritto.

Quando fruirai  del congedo basterà fare richiesta alla scuola indicando la decorrenza dello stesso per la parte residua. Se prima del 1 settembre la richiesta andrà fatta alla vecchia scuola e per conoscenza alla nuova. Altrimenti solo alla nuova.

Non c’è bisogno della presa di servizio.

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