Dottorato di ricerca ed esigenze dell’Amministrazione

Scuola – Buon giorno , poichè a breve avremo richiesta di aspettativa per dottorato di ricerca  vorrei  porre alla sua attenzione un quesito . Considerata la riforma Gelmini in cui si dice che  l’aspettativa viene concessa previa verifica della compatibilità con le esigenze di servizio dell’amministrazione, Il dirigente può concedere tale  l’aspettativa  facendo poi sostenere  oneri (per sostituire il docente assente per aspettativa) a carico dell’amministrazione? La ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti.

Paolo Pizzo  – Gentile scuola,

L’art. 20/3 della legge n. 240/2010 (modificazioni all’articolo 2, primo comma, della legge 13 agosto 1984, n. 476, e successive modificazioni) stabilisce che l’aspettativa per dottorato di ricerca non è più attribuita ma concessa, compatibilmente con le esigenze dell’amministrazione.

Ciò vuol dire che il Dirigente potrebbe appunto non concederla.

Ora, dato il termine generale “esigenze dell’amministrazione” non esiste una casistica ben precisa a cui fare riferimento (soprattutto nella scuola) per stabilire quale potrebbe essere un diniego motivato del Dirigente.

Dal tenore letterale dell’articolo il dirigente può respingere la domanda esclusivamente “per motivi di servizio”, che vanno ovviamente enunciati nel provvedimento.

A tal proposito giova ricordare che il Dirigente è sempre tenuto a motivare l’eventuale provvedimento di diniego.

L’art. 3, comma 1 della legge 241/90 (integrato dalla legge 15/05) indica, infatti, che ogni provvedimento amministrativo deve essere motivato.

La motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione, in relazione alle risultanze dell’istruttoria.

Un eventuale diniego del congedo dovrà quindi essere sempre motivato dal Dirigente e rispondere ai criteri della trasparenza e dell’imparzialità, per evitare ogni dubbio circa l’obiettività e l’opportunità delle determinazioni adottate.

È comunque palese che il dirigente scolastico potrebbe negare l’autorizzazione solo in quelle ipotesi in cui l’assenza del dipendente sarebbe di effettivo impedimento per le esigenze organizzative della scuola.

Si precisa che tra le “esigenze dell’amministrazione” non rientra il carattere economico.

Se così fosse vorrebbe dire che per il comparto Scuola il congedo in questione non  sarebbe mai richiedibile dal momento che il dipendente dovrà  necessariamente essere sostituito.

 

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