Requisito di accesso al concorso 2015 è l’abilitazione

Umberto – Sono docente di 3° fascia di arte e immagine A025 A028 A021, ho iniziato 15 anni fa a collaborare con le scuole con progetti laboratoriali fino ad arrivare, sommando i punteggi dei laboratori svolti in orario curriculare ai 3 master e al corso di perfezionamento per l’ acquisizione di 10 punti in graduatoria, ad avere due incarichi annuali sul sostegno e sulla materia presso la secondaria di 1° grado. per l’ incarico sul sostegno mi è servito il master di 1° livello sul sostegno frequentato con scienze della formazione che, purtroppo, non è equiparato ad uno di specializzazione. tra i titoli ho le qualifiche di arteterapeuta, counselor, interprete lis e di attore e regista per l’ insegnamento anche di teatro ed avere attenzione, in generale, all’integrazione verso gruppi-classe anche con presenza di sordi e diversamente abili. non sono stato ammesso alla prova orale del tfa II ciclo A021 svolta presso l’ accademia di belle arti di roma ma potevo far ricorso per valutazioni non chiare ed, in più, ho constatato che i neo-laureati nella stessa già conoscevano i docenti della commissione.

chiedo, comunque, se sia confermata la non partecipazione dei laureati prima del 2001-2002 al prossimo concorso 2015 visto che era stato precedentemente enunciato nella buona scuola e non riportato nel maxiemendamento e in gazzetta ufficiale.

ps: tutti i colleghi, visto che svolgo workshop e corsi come formatore, si meravigliano nel constatare che non ho titolo abilitante ma il mio percorso lavorativo scolastico è abbastanza recente altresì è la mia situazione titoli.

Lalla – gent.mo Umberto, ti confermiamo che la legge n. 107 del 13 luglio 2015 prevede per l’accesso al concorso 2015, l’abilitazione all’insegnamento come unico titolo di accesso.

La situazione è mutata rispetto alle linee guida del 3 settembre 2014, in quanto ad esse hanno fatto seguito due mesi di consultazione e poi il dibattito parlamentare, da cui è scaturita la legge. Pensa che la prima impostazione riportava l’esaurimento in toto delle graduatorie ad esaurimento, con l’assunzione di 150mila docenti. La legge ha ridotto il numero di immissioni in ruolo a 102.734, rimandato a non si quando l’assunzione di 23.000 docenti della scuola dell’infanzia, istituito un sistema di smistamento su base nazionale.

Lo diciamo, perchè alcuni sindacati hanno già fatto sapere che impugneranno il provvedimento, potrebbe essere un punto oggetto di ricorsi. L’esito, naturalmente, impossibile conoscerlo oggi

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