Assegnazione provvisoria: precedenza per assistenza al disabile ed errore di valutazione dell’ATP

Docente – Salve ti ringrazio per la tua consulenza sempre puntuale. Avrei  bisogno di una risposta urgente per presentare reclamo. Grazie mille per la tua disponibilità. Sono una docente a tempo indeterminato. Ho presentato domanda di assegnazione provvisoria  interprovinciale e ho richiesto precedenza per assistenza alla nonna disabile (legge 104 art 3 comma 3) essendo referente unica, e presentando tutti i motivi oggettivi per cui  i mie parenti non possono occuparsene. La residenza di mia nonna dista poco più di 2 km dalla mia residenza, i comuni sono diversi , ma in linea d’aria ci separa una strada. La precedenza non mi è stata riconosciuta, secondo quanto mi è stato riferito da un funzionario del csa,  perché trattasi di mia nonna che vive in un comune diverso,  se fosse stata mia madre, pur in un comune diverso mi sarebbe stata riconosciuta la precedenza.. Ma sul contratto per le assegnazioni non è richiesta la residenza nello stesso comune? E’ corretto?  se non erro il vincolo della residenza riguarda la prima fase della mobilità, quella relativa ai trasferimenti? C’è un riferimento normativo  in questo senso? Grazie mille  per la risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissima docente,

l’ATP è in errore.

Il punto V dell’art 8 pag 20 del CCNI sulle assegnazioni e utilizzi dispone chiaramente che la situazione di esclusività di assistenza al disabile deve essere documentata secondo le disposizioni di cui all’art. 9 del C.C.N.I. 23.2.2015, (in particolare i punti a, b) e dall’art. 4 dell’O.M. 4 del 24.2.2015. La condizione di esclusività dell’assistenza al soggetto con disabilità è prevista esclusivamente nei casi di assistenza al genitore o al parente o affine entro il terzo grado e deve essere documentata con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000 e successive modifiche e integrazioni. I requisiti debbono sussistere entro la data di presentazione della domanda e la documentazione deve essere prodotta entro la medesima data.

la suddetta autodichiarazione di esclusività non è necessaria laddove il richiedente la precedenza sia il coniuge o il genitore ovvero l’unico parente o affine e che convive con il soggetto con disabilità.

Pertanto è chiarissimo che la convivenza con il disabile non è il requisito per poter chiedere la precedenza, ma quello per non dover presentare le autodichiarazioni di esclusività.

Infatti il passo recita: la suddetta autodichiarazione….non è necessaria……laddove…..Si riferisce quindi alla autodichiarazione, non al requisito per ottenere l’eventuale precedenza.

Pertanto la precedenza può essere negata solo se i motivi oggettivi dichiarati dagli altri parenti (conviventi  o meno con il disabile) non sia stati ritenuti tali. Ma non perché non sei convivente con tua nonna.

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