Aspettativa per motivi personali e neo assunta in ruolo

Cosimina – Mamma separata assunta nella fase 0 in un’altra provincia.  Avendo problematiche legali per portare con sé la figlia undicenne può chiedere da subito l’aspettativa non retribuita per poter risolvere queste problematiche?

Paolo Pizzo – Gentilissima Cosimina,

puoi ricorrere da subito all’aspettativa per motivi personali o di famiglia in quanto non è subordinata al superamento del periodo di prova.

L’art. 18 del CCNL/2007 recita: “L’aspettativa per motivi di famiglia o personali continua ad essere regolata dagli artt. 69 e 70 del T.U. approvato con D.P.R. n. 3 del 10 gennaio 1957 e dalle leggi speciali che a tale istituto si richiamano. L’aspettativa è erogata dal dirigente scolastico al personale docente ed ATA”.

Relativamente ai motivi che possono giustificare la richiesta di aspettativa da parte del dipendente, la legge fa riferimento sia alle esigenze personali che a quelle di famiglia del lavoratore.

Tali esigenze possono identificarsi con tutte quelle situazioni configurabili come meritevoli di apprezzamento e di tutela secondo il comune consenso, in quanto attengono comunque al benessere, allo sviluppo ed al progresso dell’impiegato inteso come membro di una famiglia o anche come persona singola.

Pertanto, non deve necessariamente trattarsi di motivi o eventi gravi (con la connessa attribuzione al Dirigente di un potere di valutazione della sussistenza o meno del requisito della gravità), ma piuttosto di situazioni o di interessi ritenuti dal dipendente di particolare rilievo che possono essere soddisfatti solo con la sua assenza dal lavoro.

Il dirigente può respingere la domanda o ritardarne l’accoglimento o ridurre la durata della aspettativa richiesta, esclusivamente “per motivi di servizio”, che vanno enunciati nel provvedimento.

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