Riforma scuola. Senza stipendio se nessun Dirigente scolastico ti sceglierà?

Gaetano – Si entra di ruolo negli albi territoriali eventualmente senza stipendio se non scelti dal Dirigente Scolastico? Fatemi capire!

Lalla – gent.mo Gaetano, sgombriamo il campo da false credenze.

"Si entra in ruolo", ossia il docente stipula con l’Amministrazione un contratto a tempo indeterminato, che prevede una determinata retribuzione annuale. Tale contratto non è soggetto a rinnovo, nè può accadere che si rimanga senza retribuzione.

L’espressione "albi territoriali" nella legge n. 107 del 13 luglio 2015, non esiste più. Essa è stata sostituita dall’espressione "ambiti territoriali"

Entro il 30 giugno 2016 gli uffici scolastici regionali, su indicazione del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, sentiti le regioni e gli enti locali, definiscono l’ampiezza degli ambiti territoriali, inferiore alla provincia o alla citta’ metropolitana, considerando:

a) la popolazione scolastica;
b) la prossimita’ delle istituzioni scolastiche;
c) le caratteristiche del territorio, tenendo anche conto delle specificita’ delle aree interne, montane e delle piccole isole, della presenza di scuole nelle carceri, nonche’ di ulteriori situazioni o esperienze territoriali gia’ in atto.

Il docente neoassunto, a partire dall’a.s. 2016/17, otterrà l’assegnazione ad un ambito territoriale.

Ottenuta l’assegnazione ad un ambito territoriale per l’a.s. 2016/17, ecco entrare in gioco i Dirigenti Scolastici.

comma 79 della legge n. 107 del 13 luglio 2015 “A decorrere dall’anno scolastico 2016/2017, per la copertura dei posti dell’istituzione scolastica, il dirigente scolastico propone gli incarichi ai docenti di ruolo assegnati all’ambito territoriale di riferimento , prioritariamente sui posti comuni e di sostegno, vacanti e disponibili, al fine di garantire il regolare avvio delle lezioni, anche tenendo conto delle candidature presentate dai docenti medesimi e della precedenza nell’assegnazione della sede ai sensi degli articoli 21 e 33, comma 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Il dirigente scolastico puo’ utilizzare i docenti in classi di concorso diverse da quelle per le quali sono abilitati, purche’ posseggano titoli di studio validi per l’insegnamento della disciplina e percorsi formativi e competenze professionali coerenti con gli insegnamenti da impartire e purche’ non siano disponibili nell’ambito territoriale docenti abilitati in quelle classi di concorso.”

comma 80 ” Il dirigente scolastico formula la proposta di incarico in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa. L’incarico ha durata triennale ed e’ rinnovato purche’ in coerenza con il piano dell’offerta formativa. Sono valorizzati il curriculum, le esperienze e le competenze professionali e possono essere svolti colloqui”.

Dunque, va stilato il Piano triennale dell’offerta formativa e il Dirigente Scolastico propone gli incarichi anche tenendo conto delle candidature, potrà svolgere dei colloqui, addirittura utilizzare i docenti per classi di concorso diverse da quelle per cui sono abilitati.

In tutto ciò bisognerà tenere conto delle precedenze legate alla 104 personale ( articoli 21 e 33, comma 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104).

Se nessun Dirigente Scolastico apprezzerà il tuo curriculum, spetterà all’Ufficio Scolastico trovare per te collocazione

comma 82. L’ufficio scolastico regionale provvede al conferimento degli incarichi ai docenti che non abbiano ricevuto o accettato proposte e comunque in caso di inerzia del dirigente scolastico.

Dunque, nessun pericolo di rimanere senza lavoro, una volta ottenuto il contratto a tempo indeterminato.

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