Congedi parentali: sono utili all’anzianità di servizio?

Francesco –  insegnante di sostegno in ruolo dal 2013-2014. Ho beneficiato l’anno scorso di periodi di congedo parentale (ho un figlio di 15 mesi) e di periodi di congedo per malattia del figlio. Credevo che questi giorni non venissero sottratti ai 180 giorni utili per maturare l’anno di servizio, ma i sindacati mi forniscono risposte discordanti in merito. Mi potreste fornire un chiarimento: quali tipi di congedo si sottraggono dai giorni di servizio, e quali no? Lo chiedo perché mio figlio e mia moglie risiedono in altra regione rispetto alla città dove insegno, e in mancanza di posti per le assegnazioni provvisorie, vorrei poter usufruire del congedo parentale anche quest’anno, anche senza retribuzione, per passare alcuni periodi con mio figlio. Temo però di compromettere il punteggio utile per ottenere un giorno il trasferimento. Qualora l’argomento fosse stato già trattato mi scuso, tra i quesiti già posti non mi è riuscito si trovarlo. Cordiali saluti e grazie mille.

Paolo Pizzo –Gentilissimo Francesco,

la risposta è chiara e contenuta nel CCNI della mobilità che tratta anche del punteggio relativo all’anzianità di servizio.

Nella Premessa alla valutazione titoli è scritto:

“I periodi di congedo retribuiti e non retribuiti disciplinati dal Decreto Legislativo 26.3.2001 n. 151 (Capo III – Congedo di maternità, Capo IV – Congedo di paternità, Capo V – Congedo parentale, Capo VII – Congedi per la malattia del figlio) devono essere computati nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti.”

Si noti quelretribuiti e non retribuiti”.

Non sono invece calcolati nei 180 gg. utili ai fini dell’anno di prova (che è ben altra cosa però rispetto all’ “anno di servizio”).

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