Domanda di trasferimento: si può valutare una doppia precedenza ?

Ania – Sono una docente di scuola media superiore immessa nei ruoli nel 2005 e trasferita d’ufficio perché sovrannumeraria nel 2012 in una scuola a ben 150 km dalla scuola di precedente titolarità ed anche dalla mia residenza che è in un comune vicino. Dal 2012 ad oggi ho sempre ottenuto l’utilizzazione in istituti più vicini alla mia residenza. Quest’anno sono stata esclusa dalla graduatoria delle utilizzazioni con la dicitura: “La docente non è in esubero e non ha diritto al rientro”. Premetto che ogni anno ho richiesto attraverso l’allegato F il rientro nella scuola di precedente titolarità. Quest’anno ho anche fruito della Legge 104. Con la domanda di utilizzazione ho presentato sia l’allegato F che la dichiarazione e documentazione per fruire della Legge 104. Nella domanda di utilizzazione come primo comune ho indicato il comune della scuola di precedente titolarità, mentre nella domanda di trasferimento (per ottenere la precedenza ex L.104) ho indicato il comune di residenza del disabile che, come ho detto, è in un comune vicino. A seguire ho indicato l’istituto e il comune di precedente titolarità. All’Ufficio scolastico provinciale sostengono che, avendo chiesto la precedenza prevista dalla legge 104 per il trasferimento, che non ho ottenuto, ho perso sia il punteggio della continuità, sia il diritto al rientro nella scuola di precedente titolarità. Ma come è possibile che una legge che nasce per aiutare i docenti che hanno problemi di assistenza ai disabili possa al contrario fortemente ed irrimediabilmente svantaggiarli? Del resto sono state pronunciate diverse sentenze dalla Suprema Corte che sanciscono il principio che il lavoratore in possesso di precedenza ex Legge 104/92 art.33 co.5 e 7 non può essere trasferito in sedi distanti dal comune di residenza della persona da assistere perché lede il diritto del disabile e alla sua assistenza continua. Inoltre si viene a creare una pericolosa ed anticostituzionale sperequazione tra docenti che hanno la fortuna di avere la sede del proprio istituto di precedente titolarità nello stesso comune del disabile (che hanno diritto ad entrambe le precedenze) e docenti, come me, che risiedono in comuni diversi e non possono avvalersi di entrambe le precedenze. Questo non può essere accettato. Ho presentato il reclamo, ma non mi hanno ancora risposto
per iscritto, nonostante siano già trascorsi i 10 giorni previsti dalla normativa. Cosa posso fare? Perchè a livello sindacale non è stata chiarita questa questione? Perchè non viene richiesta una norma di interpretazione autentica e si lascia all’arbitrio degli Usp? Grazie

Giovanna Onnis – Gentile Ania,

al momento di presentazione della domanda di trasferimento ti trovavi nelle condizioni di poter usufruire della precedenza per il rientro nella scuola di ex-titolarità o della precedenza legata alla Legge 104 per assistenza ad un familiare. Si tratta di due precedenze distinte che,se riguardano comuni diversi, non possono essere fruite contemporaneamente.
Le precedenze utili ai fini del trasferimento sono indicate nell’art.7 del CCNI sui trasferimenti 2015/16 e vengono analizzate nell’ordine con cui sono inserite in modo tale che la sequenza operativa dei trasferimenti segua lo stesso ordine di priorità delle precedenze.
La tua domanda di trasferimento, dove indichi come prima preferenza il comune di assistenza per usufruire della precedenza legata alla legge 104, non è una domanda condizionata. La domanda condizionata, infatti, richiede necessariamente l’inserimento, come prima preferenza, della scuola di precedente titolarità, cosa che tu non hai fatto inserendo un comune diverso da quello in cui la scuola è ubicata. Non condizionando la domanda hai perso il diritto a rientrare con precedenza nella scuola e contemporaneamente hai perso il punteggio di continuità in essa maturato, quindi ciò che ti hanno detto all’USP è corretto. Così come è corretta la tua esclusione dalla graduatoria delle utilizzazioni, in quanto, se la tua classe di concorso non è in esubero provinciale, non hai i requisiti per chiedere utilizzazione perché, pur essendo stata trasferita d’ufficio nel 2012 e pur avendo presentato ogni anno domanda condizionata per il rientro nella scuola di precedente titolarità, non lo hai fatto per il 2015/16 presentando domanda di trasferimento senza condizionarla al rientro nella scuola e questo ti ha precluso la possibilità di chiedere e conseguentemente di ottenere utilizzazione. Non si tratta, quindi di una decisione soggettiva dell’USP, ma dell’applicazione di quanto stabilisce la normativa. Comprendo la tua situazione dal punto di vista umano, ma, mi dispiace , il tuo reclamo non ha una motivazione valida da punto di vista normativo

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