Assunzioni. Non sono previsti incentivi economici per chi sarà assunto in altra provincia

Ludovico -Sono un insegnate della scuola primaria specializzato sul sostegno . In attesa della fase “B” la quale mi “regalerà” il ruolo dopo circa 10 anni di precariato nella provincia di Napoli sulla stessa materia . Da circa un mese leggo giornalieramente il vostro sito . Si è parlato di tutto ma poco dello stipendio degli insegnanti o come il governo intenda colmare i costi che dovranno sostenere gli insegnanti se trasferiti in altra provincia. Cordiali saluti

Lalla – gent.mo Ludovico, il Governo non si farà alcun carico dei costi che gli insegnanti dovranno sostenere nel trasferimento in altra provincia. La Ragioneria di Stato continuerà ad erogare lo stesso stipendio sia che tu riceva un incarico di supplenza nella tua provincia di residenza, sia se avrai il ruolo in altra provincia (nel caso di tempo indeterminato naturalmente ci sarà la prospettiva che lo stipendio, con il tempo, potrà aumentare grazie a scatti di anzianità e premialità introdotta dalla riforma sulla buona scuola), ma non è previsto alcun incentivo per “i fuori sede”, come d’altronde non c’è mai stato per la nostra categoria.

D’altronde – si giustificherebbe il Governo – la domanda era volontaria e non coercitiva, quindi chi l’ha presentata aveva già chiare le conseguenze che un eventuale trasferimento potrebbe comportare nella propria vita personale. E anche in ragione di ciò c’è chi non ha presentato domanda.

Sicuramente avrai anche notato che il Ministro e la sua squadra in questi giorni tendono a presentare la mobilità come “fisiologica” e “salutare”

Giannini, tutte le cattedre saranno coperte. Mobilità sarà fisiologica. No super-poteri presidi, ma responsabilità

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