Immissione in ruolo e aspettativa per altro lavoro. Chiarimenti.

Scuola – Quesito: docente immesso in ruolo da graduatoria concorso;  lavoratore privato: dovrà dare il preavviso all’azienda; vorrebbe posticipare l’assunzione in servizio, anche all’anno successivo. Dice che all’ATP gli hanno consigliato di fruire dell’aspettativa. Noi riteniamo che non sia possibile fruire dell’aspettativa se prima non si stipula un contratto e che per stipulare tale contratto sia necessario non essere in condizioni di incompatibilità.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

l’aspettativa per motivi di lavoro o per superare un periodo di prova è espressamente prevista dal CCNL del comparto Scuola che all’art. 18/3 recita:

“Il dipendente è collocato in aspettativa, a domanda, per un anno scolastico senza assegni per realizzare, l’esperienza di una diversa attività lavorativa o per superare un periodo di prova”.

Precisiamo che l’attuale norma ha modificato in parte l’art. 18/3 rispetto al precedente CCNL (2003), omettendo le parole “nell’ambito di altro comparto della P.A.”.

Pertanto, la nuova norma offre al dipendente la possibilità di stipulare un altro contratto di lavoro presso altra amministrazione pubblica o ente pubblico diverse dalle Istituzioni Scolastiche o presso soggetti privati.

Il dipendente deve presentare richiesta scritta in carta semplice (di solito il modello è fornito dalla segreteria), indicando la data di decorrenza dalla quale intende fruire dell’aspettativa (nel caso di tua moglie 1 settembre 2013).

Nella richiesta il dipendente dovrà precisare ed attestare l’esperienza lavorativa per la quale chiede di essere collocato in aspettativa: se l’esperienza lavorativa è presso è un Ente pubblico, basterà un’autocertificazione a supporto della richiesta; se è un soggetto privato, bisognerà esibire una certificazione che attesti la nuova esperienza lavorativa.

La concessione dell’aspettativa non è discrezionale, in quanto la norma prevede testualmente che il dipendente, a domanda, è collocato in aspettativa, non lasciando, pertanto, alla scuola alcun margine di discrezionalità legato a esigenze di servizio.

Il Dirigente prende atto solo della richiesta del dipendente che deve contenere la specificazione dell’esperienza lavorativa che si intende intraprendere e per la quale si chiede l’assenza.

Considerata la faq 25 del MIUR ma sopratuttto considerato anche le disposizioni comuni contenute nella circolare delle supplenze che richiamano anche i contratti a tempo indeterminato, laddove specificano che la stipula del contratto, opportunamente perfezionata dal Dirigente scolastico attraverso le funzioni del sistema informativo, rende immediatamente fruibile gli istituti di aspettativa e congedo previsti dal CCNL, l’aspettativa si potrà richiedere contestualmente alla presa di servizio.

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