Impegni insegnanti nelle settimane precedenti l’inizio delle lezioni

Violetta – Sono una docente di scuola primaria con oltre 30 di esperienza. Mi sono imbattuta stamane nel calendario degli impegni di inizio anno dispensato via mail dal D.S. Per la prima settimana dal 1 al 4 settembre sono previsti collegi docenti e d’interclasse, mentre per la seconda settimana sono previste n. 30 ore e 30 comprensive di 26 e 30 ore di formazione + 4 ore di ricognizione materiale didattico e sistemazione per accoglienza alunni da lunedì 7 a venerdì 11 settembre 2015. Gradirei chiarimenti in merito al superamento delle 24 ore settimanali si servizio previste dal ccnl. Ringrazio anticipatamente.

Lalla – gent.ma Violetta, il problema non è il superamento delle 24 ore settimanali (quante altre volte capiterà nel corso dell’anno scolastico!) quanto il fatto che bisogna fare i conti con il numero delle ore che è possibile dedicare a tutte queste attività.

Innanzitutto va chiarito che il piano annuale delle attività non è una deliberazione unilaterale del Dirigente Scolastico. Pertanto il Dirigente non può dire, il 30 agosto, dal 1° settembre si fa questo e quello. Il 30 agosto, e meglio ancor prima, il Dirigente Scolastico può convocare il collegio dei Docenti con all’ordine del giorno l’approvazione del piano annuale delle attività. Dunque il piano deve essere sottoposto all’approvazione del Collegio dei docenti, come abbiamo spiegato in questa guida

Inizio anno scolastico. La predisposizione del Piano annuale delle attività dei docenti ha natura di atto bilaterale

Il Piano annuale delle attività prevede ai sensi dell’art.29:

  • fino a n.40 ore annue per la partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative;
  • fino a n.40 ore annue per la partecipazione ai consigli di classe, di interclasse, di intersezione; si precisa che la programmazione di tale monte orario deve tener conto dei docenti con un numero di classi superiori a sei. Sugli impegni rientranti in tale quota, il comma 3, lett. b) dell’art.29 specifica che “gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti” , qui il riferimento implicito sembrerebbe ancora l’art. 7 del D.Lgs. n.297 del 1994 già citato; la necessità di dover definire tali criteri potrebbe rivelarsi utile ai fini di una migliore organizzazione. Parimenti si rammenta che anche il Consiglio di Istituto, ai sensi dello stesso decreto, comma 3 lett. d) art.10, ha competenza nel definire i criteri generali per la programmazione educativa nella quale si inseriscono anche tutte le attività dei docenti funzionali all’insegnamento (le riunioni collegiali servono a monitorare l’andamento didattico-educativo lungo tutto l’anno scolastico). Ritorna quindi l’assunto che la determinazione del piano annuale non può non rispettare le competenze degli organi collegiali così come previsto dall’art.16 del D.P.R. n.275 del 1999 e dall’art.25 del D.Lgs. n.165 del 2001.

Si ricorda che rientra nelle attività funzionali all’insegnamento lo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione. Tali attività non sono computate nelle 40 ore.

Eventuali sforamenti di quote orarie dovranno essere retribuite come ore aggiuntive e non sono in nessun modo obbligatorie avendo i docenti, già assolto con il superamento delle 40+40 ore, agli obblighi contrattuali.

Pertanto il piano annuale deve tener conto di tali limiti. Se la prima e la seconda settimana di attività si fanno 30 ore, è logico che il piano non potrà reggere.

Da quello che scrivi purtroppo non è possibile evincere con chiarezza le attività.

In ogni caso, il principio è questo. Non si devono certo sostituire le ore di lezione con altre attività!

Le ore di lezione sono quelle svolte esclusivamente in presenza degli alunni e non possono essere sostituite diversamente. Ti invito a far intervenire le RSU dell’istituto perchè si faccia chiarezza su questa situazione.

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