Rettifiche poco chiare per le sedi attribuite in assegnazione provvisoria

Ottavio – Sono un iscritto alla II fascia delle G.I., Le scrivo per chiedere se è ammessa nell’ambito delle assegnazioni provinciali e interprovinciali una procedura del genere: effettuate le assegnazioni provinciali, successivamente sono effettuate quelle interprovinciali. A distanza di oltre una settimana da queste, e senza pubblicazione di alcun decreto di rettifica da parte del csa, viene assegnato sulla cattedra che si era “liberata” in fase di assegnazione provinciale un docente che aveva già avuto assegnazione interprovinciale su altro posto (e tra l’altro su altra c.d.c.).

E’ corretto questo modo di fare? Non avvierebbe una procedura iterativa (la stessa cattedra lasciata libera a questo punto dal docente in assegnazione interprovinciale potrebbe essere richiesta da altri e così via)?
E come posso sapere se questa seconda sede di assegnazione è stata effettivamente indicata dal docente interessato nella domanda di assegnazione provvisoria?
Grazie anticipatamente della risposta e complimenti per il servizio che date.

Giovanna Onnis – Gentile Ottavio,

nella sequenza operativa dei movimenti annuali (utilizzazioni e assegnazioni provvisorie), i movimenti interprovinciali sono sempre successivi a quelli provinciali, ma la situazione che descrivi è decisamente anomala e soprattutto irregolare. L’assegnazione provvisoria può essere richiesta per una sola provincia, quella dove è ubicato il comune di ricongiungimento, quindi non è consentito presentare due domande di AP una provinciale e l’altra interprovinciale e mi sorprende che l’USP abbia valutato e considerato ambedue le domande!

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