Congedo per matrimonio in occasione del rito religioso

Alessandra – Buongiorno,sono una docente di scuola primaria a tempo indeterminato. Per una serie di motivi personali io e il mio compagno abbiamo deciso di contrarre matrimonio civile nel mese di febbraio 2016  e con rito religioso il primo ottobre 2016.A tal proposito chiedo: è possibile usufruire dei 15 giorni di congedo matrimoniale ad ottobre 2016 quando mi sposerò con rito religioso oppure devo necessariamente prenderli quando mi sposerò con rito civile a febbraio 2016?Entro quanto tempo è possibile usufruire di tale congedo? Qual è la normativa di riferimento?In attesa di una Sua risposta a riguardo, porgo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Alessandra,

La risposta è positiva.

L’art. 15 comma 3 del CCNL comparto Scuola prevede che il personale docente, educativo ed ATA assunto a tempo indeterminato ha diritto ad un permesso retribuito continuativo e non fraziona­bile di quindici giorni che decorrono dalla data indicata dal dipendente stesso e comunque in uno spazio temporale compreso tra una settimana prima e due mesi successivi al matrimonio stesso; nel periodo, continuativo e non frazionabile, si conteggiano tutti i giorni ricadenti all’interno dello stesso anche non lavorativi e festivi.

Il dipendente è tenuto a presentare con un ragionevole anticipo (a meno di motivi urgenti e imprevedibili) richiesta di congedo redatta per iscritto, in carta semplice, indirizzata al proprio dirigente scolastico contenente la ragione per cui è richiesto il permesso e la durata dell’assenza.

I giorni di permesso sono 15 e devono essere fruiti in modo continuativo in uno spazio temporale compreso tra una settimana prima e due mesi successivi al matrimonio stesso.

Successivamente il dipendente dovrà produrre, a giustificazione dell’assenza, il certificato del matrimonio rilasciato dall’ufficiale di stato o più semplicemente autocertificare il tutto.

L’art. 8 della Legge 25 marzo 1985, n. 121 (Ratifica ed esecuzione dell’accordo con protocollo addizionale, firmato a Roma il 18 febbraio 1984, che apporta modifiche al Concordato lateranense dell’11 febbraio 1929, tra la Repubblica italiana e la Santa Sede) afferma che il matrimonio religioso cui sono collegati effetti civili è solo quello celebrato in assenza di qualsiasi precedente vincolo civile.

Il diritto al congedo non sorge quando sia celebrato solo quello religioso, senza trascrizione.

Dal momento che tu contrarrai prima il matrimonio civile e poi quelle religioso, non sei “costretta” a chiedere il permesso in occasione del matrimonio civile e potrai fruirne  in occasione del rito religioso.

I 15 giorni di permesso, quindi,  possono essere fruiti, alternativamente, o in caso matrimonio religioso o in caso di matrimonio civile. Sarai tu a scegliere in quale delle due occasioni fruire del permesso.

Ovviamente non vi è duplicazione del congedo, che, invece, può essere goduto una sola volta.

Posted on by nella categoria Permessi e aspettative
Versione stampabile
ads ads