Le scuole potrebbero decidere di non attivare il potenziamento?

Cara Lalla, al rientro a scuola ho subito uno shock. Quasi nessun docente di ruolo ha seguito i passi della riforma di questa estate in quanto "non siamo interessati" e ciò significa che nessuno sa nulla di questo potenziamento. Quando ad alcuni di loro ho tentato di spiegare di cosa parlassimo mi hanno snobbato ritenendo il potenziamento una cosa inutile. Grazie a Dio il Preside della mia scuola è avanti e non vede l’ora di potenziare. Altre colleghe mi riferiscono che in altre scuole non ne vogliono porprio sapere i Presidi stessi di potenziare perchè non vogliono personale ulteriore.

Il destino di 55.000 persone è affidato dunque al caso? Se i 55.000 posti erano già stanziati e le scuole non richiedono docenti di potenziamento cosa faremo noi che in quella fase riponiamo ogni speranza visto che chi rimarrà in gae non lavorerà più neanche sull’organico di fatto, probabilmente? Sembra che l’usr non intervenga a dare docenti se le scuole non li chiedono. Ma è normale tutto questo? Lalla rispondici per piacere e dicci cosa ne pensi. un gruppo di disperate A017

risposta – gent.mi, considerate che sono ancora trascorsi ancora pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico e – non nascondiamocelo – mentre i precari hanno dovuto seguire giornalmente le notizie relative alla riforma, anche perchè interessati alle immissioni in ruolo, da parte dei docenti di ruolo invece può esserci stato un "cortocircuito", ossia un lasciarsi alle spalle le problematiche scolastiche nei mesi estivi. L’ultima notizia probabilmente è quella dello sciopero degli scrutini, attuato a giugno.

Ma nel giro di qualche giorno anche i docenti di ruolo torneranno ad essere nuovamente investiti dei problemi della scuola. N.B. Naturalmente questa situazione riguarda, fortunamente, pochi docenti, la maggior parte invece è costantemente informato su ogni aspetto delle problematiche scolastiche.

Torniamo all’argomento: potrebbe una scuola decidere di non attuare potenziamento? Innanzitutto si verrebbe a creare il problema di esoneri e semiesoneri dei vicari, e dunque un minimo dovrà essere realizzato.

Le risposte ricevute possono invece derivare dal fatto che, anche laddove c’è la volontà, non ci sono ancora precise indicazioni sulle modalità del potenziamento. Sappiamo solo che potranno essere indicate le aree disciplinari. Inoltre il potenziamento andrà presentato nel periodo 21 settembre – 5 ottobre.

Essendoci ancora qualche giorno di tempo, comprendiamo anche l’esigenza delle scuole di voler pensare bene alle richieste da formulare.

In ogni caso gli USR terranno conto delle richieste intrecciandole con le disponibilità dei docenti ancora da assumere.

L’aspirante docente – comunica il Miur – è nominato nella prima provincia nella quale siano disponibili posti di potenziamento per l’insegnamento per cui concorre. Tale provincia è individuata scorrendo l’ordine di preferenza indicato nella domanda.

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