Limite supplenze 36 mesi solo su posti vacanti e disponibili

Elisabetta – Orizzonte scuola, oggi un collega ha messo in dubbio’ che il tetto dei 36 mesi riguardi solo supplenze cattedre vacanti.

Secondo lui riguarderebbe anche supplenze su malattia, gravidanze, etc.

Ho spiegato che la vostra redazione stessa mi aveva assicurato che il conteggio non riguarda le supplenze ai colleghi malati, od in aspettativa. Ovviamente fermo restando che fino ai 15 giorni ora saranno coperte da organico potenziato. Chi ha ragione?

risposta – la ragione ce l’ha legge n. 107 del 13 luglio 2015. Se infatti il collega ha parlato dicendo "io so che", senza portare a supporto della propria conoscenza il riferimento normativo – oggettivo e innegabile – le sue parole, consentici di dirlo, lasciano il tempo che trovano.

La risposta che noi abbiamo fornito deriva direttamente da ciò che è scritto nella legge n. 107, che ci auguriamo tu stessa abbia letto e saputo portare come controprova al tuo interlocutore.

Al comma 131 si legge "A decorrere dal 1º settembre 2016, i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per la copertura di posti vacanti e disponibili, non possono superare la durata complessiva di trentasei mesi, anche non continuativi. "

I tipi di supplenza ai quali fa riferimento il collega non sono posti vacanti e disponibili, gli unici individuati dalla legge.

Poniamo inoltre l’accento sul fatto che la legge afferma in maniera incontrovertibile "dal 1° settembre 2016", non comprendiamo quindi la "paura" dei docenti ad accettare cattedre al 31 agosto, come sembra spiegarci l’Anief per comprendere il fenomeno Genova e assenza alle convocazioni.

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