Congedo per dottorato di ricerca prorogato per interruzione dovuta a maternità

Marzia  – Redazione,ringrazio anticipatamente per il vostro sempre prezioso aiuto. Mi rivolgo a voi per presentarvi una situazione complessa: sono una docente di ruolo nel sostegno. Ad ottobre 2014 ho vinto un dottorato di ricerca senza borsa chiedendo e ottenendo dal Dirigente Scolastico il congedo straordinario per tre anni da scuola per dedicarmi esclusivamente alla ricerca. Tale congedo terminerà il 31 ottobre 2017. Ora ho tuttavia scoperto di aspettare un bimbo. L’ufficio dottorati, immediatamente informato,  ha previsto per me 5 mesi di aspettativa per maternità (che prenderò da febbraio a giugno 2016) e ha allungato conseguentemente il corso di dottorato fino a marzo 2018 (ossia 5 mesi dopo il termine previsto).Il problema sorge ora: posso io chiedere alla Scuola l’interruzione della aspettativa per dottorato per i 5 mesi in cui sono in maternità e riprenderli successivamente fino a conclusione del corso universitario? Spero di  aver esposto abbastanza chiaramente la situazione. Fiduciosa in una vostra gentile risposta, ringrazio e saluto cordialmente.

Paolo Pizzo – Gentilissima Marzia,

la risposta è positiva.

Il MIUR con nota 10331/2011 ha chiarito che “l’art. 2 della legge 13 agosto 1984, n. 476 prevede la concessione del congedo straordinario per il periodo di durata del corso, nel cui ambito non può, quindi, prefigurarsi la preparazione e la discussione della tesi, non ritenendo pertanto possibile la concessione di una proroga del congedo straordinario oltre tale limite, anche in considerazione dell’aggravio di spesa che ne deriverebbe, che, peraltro, non troverebbe giustificazione in alcuna disposizione normativa.

Una deroga alla predetta disposizione deve tuttavia essere prevista a norma di quanto disposto dallo “Statuto dei diritti e dei doveri degli Studenti Universitari” (emesso in attuazione dell’art. 34 della Costituzione della Repubblica Italiana, che sancisce il diritto per tutti i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, di raggiungere i gradi più alti degli studi, e secondo il quale l’Università garantisce alle proprie studentesse e ai propri studenti alcuni diritti, nel rispetto di doveri), che al Titolo X – Dottorandi di ricerca – punto 55, testualmente recita “Lo studente di dottorato ha diritto a usufruire di periodi di sospensione per malattia, per maternità o per lavoro. Egli ha altresì diritto a chiedere un breve rinvio dell’esame finale di dottorato qualora ritenesse necessario un approfondimento della tematica di ricerca”.

In conformità della predetta disposizione si verifica che i Collegi dei docenti, su richiesta dell’interessato e sulla base di idonea documentazione medica, proroghino la durata del corso di dottorato per il periodo corrispondente all’accertata malattia, ed è in tali casi che si ritiene opportuno da parte dei dirigenti scolastici, autorizzare la proroga del congedo per dottorato per un periodo massimo corrispondente alla durata della malattia, il che consentirebbe peraltro ai docenti interessati di non vanificare gli impegni assunti con le Università presso cui essi svolgono il dottorato per consentire nel recupero.

Pertanto, se da come sembra chiaro dal quesito l’Università in questione, vista la tua richiesta , ti ha prorogato la durata del corso di dottorato per il periodo corrispondente alla maternità, e hai di questo informato la scuola, quest’ultima, una volta terminato il periodo di congedo di maternità, dovrà a sua volta emettere un provvedimento di proroga del congedo per dottorato per un periodo corrispondente a quanto già prorogato dall’Università.

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