Personale ATA: l’assegnazione alle varie sedi

Roberto – Da giugno scorso usufruisco della 104/92 per assistere un mio genitore. Da 3 anni lavoro in un sede distaccata della scuola (succursale) e da tre anni provo ad avvicinarmi a casa ma senza risultati.Quest’anno avendo in più la 104 e un anzianità di servizio di 27 anni credevo di potercela fare, invece credo che non sarà così.Il DS a inizio settembre ha fatto pervenire a tutto il personale ATA le desiderata per la sede di propria preferenza, ma ad oggi 11 Settembre non si sa nulla e la riunione dei tecnici non è stata ancora fatta.

Vi volevo chiedere se è un mio diritto insindacabile quella di avvicinarmi alla sede più vicina alla persona da assistere.

Cosa devo fare se continuerà questa inattività e disinteresse della DS, premetto che lei ha fatto una circolare molto sintetica, dove chiedeva che tutto il personale dello scorso anno che ha prestato servizio nei plessi torni nel medesimo posto a partire dal 8 settembre.

In contrattazione interna è stata messa una regola a riguardo che regolamenta la scelta e distribuzione del personale nelle varie sedi, ma questa regola è incompleta e lacunosa, perché è stata inserita da un rsu di parte e fazioso che ha pensato di tutelare il suo posto in sede centrale.

Ha fatto in modo di congelare una situazione che c’era ormai da due anni e cosi è stato.
Insomma cosa posso fare?

Aggiungo che ho inviato una lettera alla ds dove chiedo di riconoscere un mio diritto e di accettare la mia desiderata. Ma niente, silenzio assoluto.
Vi ringrazio, e attendo una vostra risposta.

di Giovanni Calandrino – Gentile Roberto, il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo, sulle utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie, ribadisce (art. 4 e art. 15) la competenza del contratto di scuola a definire i criteri di assegnazione del personale alle varie sedi e/o plessi.

Inoltre, l’art. 6 comma 2 lett. h) e i) del Ccnl 2007stabilisce che sono materia di contrattazione integrativa di scuola le “modalità di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano dell’offerta formativa e al piano delle attività e modalità di utilizzazione del personale Ata in relazione al relativo piano delle attività formulato dal Dsga, sentito il personale medesimo” e i “criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed Ata alle sezioni staccate ai plessi e ai turni serali”.

Pertanto l’assegnazione e l’utilizzazione del personale avviene sulla base dei criteri definiti dal contratto d’istituto, che naturalmente dovrà tenere conto di disponibilità o esigenze del personale.

PERSONALE ATA art. 15 CCNI 15/07/2010
“L’assegnazione del personale Ata alle sedi associate, alle succursali e ai plessi è regolata dal contratto di scuola. Nel caso del tutto eccezionale in cui il contratto d’istituto non sia mai stato definito negli anni precedenti o non venga definito in tempo utile per l’avvio dell’anno scolastico, il dirigente scolastico si attiene ai seguenti criteri:

a) maggiore anzianità di servizio;
b) mantenimento della continuità nella sede occupata nel corrente anno scolastico;
c) disponibilità del personale a svolgere specifici incarichi previsti dal CCNL.

Nella definizione del contratto di istituto, le parti si fanno carico di regolare le agevolazioni previste da norme di legge o pattizie ivi comprese quelle relative al presente CCNI”.

La contrattazione d’Istituto, quindi, deve tenere conto di tre principi fondamentali: anzianità, continuità nel plesso o nel corso serale, disponibilità ad effettuare le funzioni aggiuntive.

Da questi non si può prescindere.

Rimane spazio di trattativa sufficiente nello stabilire in che misura “pesino” questi tre principi, e se sia necessario integrarli con altri, come ad esempio, dare spazio alle situazioni familiari, il diritto degli studenti lavoratori ecc.

Pertanto, considerata la sua particolare esigenza (tra l’altro certificata) e la sua anzianità di servizio, non vedo motivo di rifiuto della sua istanza di avvicinamento.

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