Assegnazione provvisoria e attribuzione cattedra. Chiarimenti

Federica – Gent.mi consulenti, sono un’ insegnante di scuola primaria con contratto a tempo indeterminato dal 1/9/2012 e titolare in un Istituto comprensivo nella provincia di Milano. Per l’a.s.2015/16 con decreto di assegnazione provvisoria interprovinciale del 25/9/2015 dell’USP richiesto, sono stata assegnata in un Comune a 10 km da casa per poter assistere mia madre in situazione di handicap grave. Il giorno 17 settembre l’USP dispone nei miei confronti un decreto d’ufficio comunicando che, a causa di una contrazione di organico (da 51 docenti a 50) nel Circolo dove sono stata assegnata, la mia nuova cattedra si articola su tre Circoli Didattici (9h+7h+8h) nello stesso Comune.

– Mi confermate che sarei io a dover risultare l’insegnante in esubero?
– Non dovrebbe essere l’insegnante ultima in graduatoria di Circolo ad essere in esubero?
– Ci sono estremi per ricorrere sul decreto suddetto del 25/8/2015 riguardante le assegnazioni disposte dall’USP, poiché successivamente alla mia posizione c’erano cattedre intere ma più distanti di 10km?
Si rammenta che nella domanda di assegnazione, la scrivente non aveva chiesto cattedre orario né sullo stesso Comune né su Comuni diversi. Ringrazio anticipatamente della Vostra risposta.

Giovanna Onnis – Gent.ma Federica,

il docente in assegnazione provvisoria mantiene invariata la scuola di titolarità, quindi per tale docente non si potrà mai parlare di esubero nella scuola di assegnazione.
Se nella scuola inizialmente attribuita dall’USP in AP interprovinciale, si è verificata una contrazione in organico con diminuzione dei docenti necessari da 51 a 50, e se questi 50 docenti sono titolari nella scuola, sono loro ad aver diritto alle cattedre interne nel Circolo. Tu non sei titolare in questo Circolo e non puoi pretendere di essere graduata alla pari dei docenti titolari. La rettifica dell’AP ottenuta è, a parer mio regolare, e se tu non ha chiesto cattedre orario su Circoli diversi, puoi reclamare in quanto risulterebbe AP d’ufficio che non esiste, ma questo potrebbe comportare l’annullamento del tuo movimento e saresti conseguentemente costretta a lavorare nella scuola di titolarità della provincia di Milano. Ti consiglio quindi di valutare i pro e i contro della tua scelta

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