Non ho mai insegnato. Dopo poche settimane, medito di rinunciare al ruolo: alunni demotivati e indisciplinati

Paolo – Sono un insegnante neo-assunto in ruolo (fase A dalle GM 2012), in provincia di Treviso. Ho scelto la scuola in cui sto prestando servizio come anno di prova fra quelle disponibili e poiché ho potuto scegliere fra gli ultimi, mi è capitata una scuola molto problematica… gli allievi sono totalmente demotivati ed indisciplinati, senza la minima cognizione di come ci si deve comportare a scuola…Se il posto era libero, un motivo doveva esserci…

Io sto cercando di “tener duro”, ma fare lezione in quella scuola è praticamente impossibile, naturalmente gli altri insegnanti in qualche modo vanno avanti, però per me è un’esperienza nuova, in quanto è il primo anno che insegno.

Aver raggiunto il posto in ruolo senza esser passato attraverso la gavetta del precariato, non è stata una fortuna come potrebbe sembrare a prima vista…Sto valutando, come soluzione estrema, di rinunciare alla cattedra, vorrei però che cortesemente mi rispondeste a queste domande:

– in caso di rinuncia, dopo aver precedentemente accettato la nomina in ruolo e aver prestato servizio per qualche settimana/mese, conserverei almeno l’abilitazione all’insegnamento nella classe di concorso per cui sono stato assunto?

risposta – l’abilitazione all’insegnamento non si perde.

– se la risposta alla domanda precedente fosse sì, cosa dovrei fare per potermi proporre almeno per qualche supplenza (nella mia provincia ci sarebbero diversi spezzoni ed anche cattedre fino al 30/06 ancora vacanti, anche dopo la fase B)?

risposta – le domande di messe a disposizione non hanno una regolamentazione, per cui la risposta è affermativa, fermo restando che essere possono essere utilizzate esclusivamente in caso di graduatorie esaurite e che non c’è alcun obbligo da parte del Dirigente nello sceglierti. Se ad es. un Dirigente non ti chiama perchè sa che ti sei licenziato per non aver saputo affrontare una situazione lavorativa, non ha alcun obbligo anche se ci domande di colleghi con punteggi inferiori. Le mad non hanno graduatorie e non hanno regolamentazione nazionale.

Paolo – Spero che possiate aiutarmi e che comprendiate la difficile situazione in cui mi sto trovando… Grazie per il vostro aiuto, attendo vostra gentile risposta.

risposta – ti consiglierei di meditare meglio sulla tua scelta. A meno che l’accettazione del ruolo non fosse svincolata da esigenze economiche, e dunque essere in ruolo o supplente, o non essere più nel circuito della scuola sia totalmente indifferente, ti inviterei ad una più matura riflessione.

Chi ti assicura che, abbandonata una situazione diffiicile, dietro l’angolo non ce ne sia una altrettanto complessa? Certo non ci si può giustificare dicendo che si tratterebbe di una supplente, quando l’insegnante entra in classe ha la stessa responsabilità educativa al di là del contratto stipulato. E ogni volta che ci sarà una situazione difficile cosa farai, scapperai?

Il nostro consiglio è – se sei veramente interessato a questa professione – di lavorare su di essa, di leggere, studiare, frequentare corsi di formazione (evidentemente il concorso per chi non ha abilitazione precedente non è sufficiente a “formare” un insegnante), confrontarti con i colleghi e la dirigenza, pensare soluzioni.

L’insegnamento non è fatto solo di “pura lezione”, ma anche di come la lezione viene svolta, delle motivazioni che si dannno, di quello che l’insegnante ha da trasmettere, al di là delle conoscenze.

E’ solo un consiglio, a te la decisione. Se vuoi puoi confrontarti anche nel nostro forum sezione Didattica

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