Congedi parentali: le novità previste per il 2015 sono definitive. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Cortesemente si chiede: una docente che ha un figlio nato il 16/04/2004, che non ha usufruito di tutti i 30 gg. retribuiti al 100%, secondo la sua dichiarazione, la cui veridicità dovrebbe essere accertata, non senza difficoltà e sicuramente non nell’immediato, specie se si tratta di personale a tempo determinato ne ha diritto? la domanda,  il personale della  scuola deve sempre inoltrarla al dirigente scolastico – in modalità cartacea? (on line non vedo come). l’unica cosa chiara e’ che va presentata, ai sensi del d.lvo n. 80/2015 5 giorni prima e non più 15- quello che vorrei capire è se  tutti i genitori i cui figli hanno un’età inferiore ai dodici anni che  non hanno usufruito di tutto il periodo di congedo parentale previsto possano , ai sensi della su citata normativa, fare richiesta ora. Grazie in anticipo per i chiarimenti che, sicuramente, ci saprà fornire.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

Il Governo, con decreto legislativo n. 80 del 15 giugno 2015 ha previsto una serie di modifiche relative ai congedi per maternità/paternità. Le nuove riforme, in origine previste  in via sperimentale per il solo anno 2015 e per le sole giornate di astensione riconosciute nell’anno 2015, sono state rese definitive ai sensi dell’art 43 comma 2 del nuovo decreto 4 settembre 2015.

Le novità riguardano tutti i dipendenti compresi quelli della scuola, senza nessuna distinzione se a tempo determinato o indeterminato.

In particolare:

  • Primi 30 gg. di congedo con retribuzione pari al 100% se fruiti nei primi 12 anni del bambino (prima era 8 anni); art. 12, comma 4: “Nell’ambito del periodo di astensione dal lavoro previsto dall’art. 32 ,comma 1, lett. a) del D. Lgs. n. 151/2001 [per ogni figlio nato, NEI PRIMI SUOI 12 ANNI DI VITA per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi…(nuovo art. 32 comma 1 lett. a) D.lgs. n. 80/2015)], per le lavoratrici madri o in alternativa per i lavoratori padri, i primi trenta giorni, computati complessivamente per entrambi i genitori e fruibili anche in modo frazionato, non riducono le ferie, sono valutati ai fini dell’anzianità di servizio e sono retribuiti per intero, con esclusione dei compensi per lavoro straordinario e le indennità per prestazioni disagiate, pericolose o dannose per la salute”.
  • L’indennità economica, pari al 30% della retribuzione, indipendentemente dal reddito individuale, per i restanti periodi fino al sesto anno di vita del bambino (prima era 3° anno);
  • Il congedo eventualmente fruito dai 6 ai 12 anni del bambino è indennizzato al 30% dai 6 agli 8 anni solo qualora il richiedente abbia un reddito inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo pensionistico (per l’anno 2015 Euro 16.327,68);
  • Nessuna retribuzione per il congedo fruito dagli 8 ai 12 anni del bambino.

Tali novità sono riferite ovviamente ai periodi di congedo parentale che finora non stati mai fruiti o a quelli eventualmente residui.

La domanda va presentata in formato cartaceo sempre al dirigente scolastico.

Il termine di preavviso da 15 gg. è sceso a 5, fermo restando che per i dipendenti della scuola è comunque valida la possibilità prevista dall’art. 12 c. 8 del CCNL 29/11/2007 di richiedere il congedo (fruizione giornaliera) entro le quarantotto ore precedenti l’inizio del periodo di astensione dal lavoro, in presenza di particolari e comprovate situazioni personali.

Posted on by nella categoria Maternità e Paternità
Versione stampabile
ads ads