Pensione di vecchiaia nel 2021

Docente  – Sono un’insegnante di scuola primaria nata nell’agosto del 1954. Da qualche tempo, dopo la famigerata legge Fornero, famigerata legge che,alla non più giovane età di 57 anni,  ha completamente stravolto i miei progetti di vita,  sono caduta in un fortissimo stato depressivo (burnout?). Tale disagio nasce dalla consapevolezza di non poter reggere il carico di lavoro (sempre più pesante) fino all’età di 67-68 anni, come stabilito a suo tempo dalla sadica ministra di cui sopra. Avendo accumulato 36 anni e 2 mesi di contributi chiedo se è esatto pensare che non  potrò  lasciare il servizio prima del settembre 2021.

FP  – Gentile Docente,

in merito alla su richiesta, purtroppo ad oggi, considerata l’età anagrafica e l’anzianità di servizio, la prima possibilità di “uscita”, tenuto conto dell’ attuale normativa sulle pensioni, è data dal raggiungimento del requisito per la pensione di vecchiaia ovvero legata all’età.

Per opportuna conoscenza, di seguito le segnalo i requisiti per la pensione di vecchiaia previsti dalla L. 214/2011:
– dal 2016 al 2018  66 anni e 7 mesi;
– dal 2019 al 2020  66 anni e 11 mesi;
– dal 2021 al 2022  67 anni e  mei.

Soddisfa il requisito per la pensione di vecchiaia nel 2021, come da lei indicato.

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