Mobilità 2016/17: dubbi e timori di un docente titolare in sede disagiata

Ale – Buongiorno,ho seguito nel forum la discussione sul tema mobilità 2016/2017 con particolare attenzione ai post che riguardavano docenti – come me – titolari di cattedra che desiderano spostarsi e temono non solo di non andare a finire nella scuola desiderata ma di essere spediti ancora più lontani da casa. Io appartengo alla classe di concorso di strumento musicale nella scuola media e – come saprete – non ci sono tante cattedre tra cui scegliere.

Pertanto lavoro da anni a più di 50 km da casa (solo l’autostrada mi costa circa 10 euro al giorno) e il prossimo anno avrei voluto fare domanda di trasferimento su cattedra che dovrebbe diventare di diritto per avvicinarmi un po’: la scuola agognata si trova a 25 km e su strada “normale”. Le due scuole distano quasi 80 km l’una dall’altra, dubito che resteranno nello stesso ambito territoriale ma se fosse così potrei chiedere comunque trasferimento?

Giovanna Onnis – Gentile Ale,

con la domanda di mobilità per l’a.s. 2016/17 non potrai chiedere la scuola agognata, ma l’ambito territoriale al quale la scuola appartiene e si presume tu possa chiedere anche un ambito territoriale differente rispetto a quello in cui risulterà inserita la tua attuale scuola di titolarità. La mia risposta non può che essere certa al 100% in quanto le regole e disposizioni in merito verranno rese note con la pubblicazione del CCNI 2016/17 non ancora predisposto. L’auspicio è che la tempistica relativa alla scadenza per la presentazione della domanda di trasferimento o passaggio e la predisposizione degli ambiti territoriali, sia tale da consentire ai docenti di poter inserire le preferenze sugli ambiti in modo consapevole sulla loro ubicazione ed estensione geografica.

Ale – Altro punto. Riporto testualmente da vostra precedente risposta: “Se la domanda di trasferimento non può essere soddisfatta in una delle preferenze espresse (che dall’ a.s. 2016/2017 saranno sugli ambiti territoriali) e il docente ha una sua scuola di titolarità, non verrà trasferito d’ufficio e manterrà la titolarità nella scuola”.Domanda: cosa intendete per “la domanda di trasferimento non può essere soddisfatta”? Intendete che non c’è disponibilità di posti o anche che il Dirigente di quella scuola scarta il mio curriculum a favore di un altro e io ritorno nella mia vecchia scuola? Se invece mi venisse conferito l’incarico, non sarebbe una titolarità vecchio stile, bensì ogni tre anni dovrei preoccuparmi? Preciso che sono sposata e ho due genitori anziani, questi fattori non conteranno più nulla? Scusate se mi sono dilungata, ma sono questioni molto importanti e pertanto vi ringrazio moltissimo in anticipo per la risposta.

Giovanna Onnis – La domanda di trasferimento non viene soddisfatta se non vi sono disponibilità di cattedre nelle sedi (ambiti territoriali per il 2016/17)) richieste ed espresse come preferenza nella domanda. Se il docente ha una sua scuola di titolarità non verrà trasferito e rimarrà nella sede di titolarità, altrimenti, nel caso di docente soprannumerario verrà trasferito d’ufficio in un ambito territoriale. Questo aspetto non viene chiarito nella legge 107 e si rimanda pertanto al CCNI 2016/17, ma pare logico che il numero di docenti che verrà trasferito in un ambito territoriale non potrà essere superiore alle disponibilità complessive di cattedre relativamente all’organico dell’autonomia di tutte le scuole facenti parte dell’ambito interessato. Se così non fosse ci sarebbe un trasferimento in soprannumero e non mi sembra che possa essere possibile. Chiaramente sarà il MIUR a dover chiarire in modo puntuale e preciso.
La cosa certa è che un docente che ottiene trasferimento in un ambito territoriale dovrà lavorare in una scuola dell’ambito e per la sua “scelta” dovrà proporre la sua candidatura al DS delle scuole che lo interessano mediante presentazione del curriculum e sarà il DS a proporre gli incarichi ai docenti di ruolo, come recita il comma 79 della già citata Legge 107. Alla proposta di incarico da parte del DS dovrà seguire l’accettazione da parte del docente , e ai docente che non abbiano ricevuto o accettato proposte , sarà l’ufficio scolastico regionale a conferire loro l’incarico, così come stabilisce il comma 82 della Legge 107.

Ribadendo che le regole specifiche per la mobilità 2016/17 devono essere ancora stabilite dal MIUR e saranno rese note con la pubblicazione del CCNI, ti informo che su questo argomento è stato pubblicato un articolo da OS che potrebbe interessarti http://www.orizzontescuola.it/news/mobilit-domanda-trasferimento-nel-201617-cosa-cambier-buona-scuola

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