Congedo parentale ed effetti nell’anzianità di servizio

Daniela  – Spett.le OrizzonteScuola sono un’insegnante di spagnolo, inserita nella III fascia delle graduatorie d’Istituto, e vi scrivo poiché ho accettato un incarico per un “sostegno” fino ad “avente diritto” in provincia di Pisa e dovrei mettermi in congedo parentale. Sono madre di due bambine gemelle di due anni e mio marito ed io abbiamo già usufruito l’anno scorso di un mese ciascuno di congedo parentale retribuito al 100%, ragion per cui mi resterebbero dieci mesi, secondo il nuovo decreto legge in vigore, pagati al 30% entro il sesto anno (non più tre anni) di vita delle bambine. La mia domanda è molto semplice: in caso di congedo parentale, retribuito al 30%, si acquisisce il punteggio pieno ai fini delle graduatorie e dei concorsi? Questa cosa è poco chiara, so che in caso di congedo “senza assegni” non si ha diritto ad alcun punteggio, non so in quali casi però, quindi andando in congedo parentale, siccome ho due gemelle ed altri dieci mesi da poter prendere pagati al 30/% (!), alla fine avrei punteggio pieno dalla supplenza breve o lunga che sarà come se avessi frequentato oppure no? Grazie. Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Daniela,

Ai sensi della generale normativa recata dal comma 5 dell’art. 34 del T.U., tutti i periodi di congedo parentale, indipendentemente dall’aspetto retributivo, sono computati ai fini dell’anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie e alla tredicesima mensilità.

Nell’ambito dei periodi di congedo parentale con diritto a retribuzione sopra indicati – l’art.12, comma 4 già citato, prevede per i primi trenta giorni di fruizione del beneficio, fruibili anche frazionatamente e computati complessivamente tra entrambi i genitori, un ulteriore trattamento di favore, consistente:

  • nella mancata riduzione delle ferie;
  • nell’attribuzione dell’intera retribuzione fissa mensile, comprese le quote di salario fisse e ricorrenti, con esclusione dei compensi per lavoro straordinario e le indennità per prestazioni disagiate, pericolose o dannose per la salute.
  • Per tali assenze non andranno effettuate le trattenute e decurtazioni di cui all’art. 71 della legge 133/08.

Pertanto per tutti i periodi di congedo, retribuiti o non retribuiti, fermo restando ovviamente il limite massimo di 6 mesi per ogni figlio, avrai il riconoscimento dell’“effettivo servizio” e quindi la considerazione dei suddetti periodi ai fini della valutazione del servizio pre ruolo, dell’aggiornamento delle graduatorie permanenti/istituto/esaurimento.

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