Congedo parentale e termini di preavviso. Chiarimenti

Jessica – sono una maestra scuola primaria che ha avuto una supplenza dal 2 ottobre 2015 al 30 giugno 2016. Ho chiesto congedo parentale il giorno della presa di servizio (2/10/2015) con decorrenza dal 5/10/2015 al 04/11/2915, su suggerimento del dirigente. Sapendo che sono necessari 5 gg di preavviso o 48 ore per gravi motivi, che io non ho, il dirigente può a discrezione sua accorciare i termini del  preavviso? Potrei avere problemi perché non ho rispettato il preavviso?

Paolo Pizzo – Gentilissima Jessica,

la lavoratrice che intende esercitare la facoltà di assentarsi dal lavoro per il periodo di astensione facoltativa ha l’onere di darne preventiva comunicazione al datore di lavoro e all’istituto di assicuratore ove quest’ultimo sia tenuto a corrispondere la relativa indennità, precisando il periodo dell’assenza, che è frazionabile.

Su questo principio stabilito dal T.U. 151/01 e dai CCNL (compreso quello Scuola) la Cassazione (sentenza 16746/2012) ha stabilito legittimo il licenziamento della lavoratrice madre in astensione facoltativa che non invia la richiesta di congedo all’Inps e per conoscenza al datore, così come stabilito dal decreto legislativo n. 151/2011.

Quindi il lavoratore è sempre tenuto, nei limiti stabiliti dal T.U. e dal citato CCNL,  a presentare richiesta di congedo al proprio datore di lavoro.

Una volta quindi che hai assunto servizio e presentato la richiesta di congedo, avendone ovviamente i requisiti, puoi stare tranquilla, soprattutto previo accordo con il dirigente sui termini di preavviso.

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