Trasferimento e docente coniuge di militare: è sempre valida la precedenza prevista nel CCNI?

Roberta – Sono un’insegnante in ruolo a Roma dal 2012, mio marito, carabiniere in servizio nella medesima provincia, vorrebbe fare domanda per trasferirci tutti a Salerno vicino ai familiari. Io che possibilità avrei di essere trasferita? Posso seguirlo? Aggiungo che ho due bimbi di 8 anni e 18 mesi. In attesa di risposta, ringrazio e invio cordiali saluti

Giovanna Onnis – Gentile Roberta,

per il trasferimento interprovinciale, in base all’attuale normativa sulla mobilità (CCNI 2015/16) non potrai beneficiare di precedenze per coniuge militare o per figli minori. La precedenza prevista nel CCNI 2015/16, art.7 comma 1 parte VI) riguardante il personale coniuge di militare o di categoria equiparata, è valida, infatti, solo nel caso di trasferimento d’ufficio del coniuge militare e non di trasferimento volontario come invece è il caso di tuo marito. L’articolo citato, infatti, prevede quanto segue: ” In base al disposto dell’art. 17, legge 28.07.1999 n. 266 e dell’art. 2, legge 29/03/2001 n. 86, il personale scolastico coniuge convivente rispettivamente del personale militare cui viene corrisposta l’indennità di pubblica sicurezza e che si trovi nelle condizioni previste dalle citate norme, ha titolo, nell’ambito della fase dei trasferimenti intercomunali, alla precedenza nel trasferimento ai comuni richiesti a condizione che la prima preferenza espressa nel modulo domanda si riferisca alla sede nella quale è stato trasferito d’ufficio il coniuge, ovvero abbia eletto domicilio all’atto del collocamento in congedo, in mancanza di istituzioni scolastiche richiedibili, al comune viciniore. Analoga precedenza è loro riconosciuta, nella fase dei trasferimenti interprovinciali ai fini del trasferimento nella provincia ed alle sedi residue dopo i trasferimenti nell’ambito di tale provincia. Tale precedenza, pertanto, non si applica alla prima fase dei trasferimenti ed alla mobilità professionale. Per fruire di tale precedenza gli interessati dovranno contrassegnare l’apposita casella del modulo domanda ed allegare la documentazione prevista al successivo art. 9.
I beneficiari di tale precedenza, nel solo caso di trasferimento d’ufficio del coniuge, possono presentare domanda di movimento oltre i termini previsti dalle presenti disposizioni nel caso in cui il trasferimento del coniuge avvenga dopo la scadenza di detti termini. Tali domande non possono, comunque, essere inoltrate oltre le scadenze rispettivamente previste, per ogni categoria di personale e per ogni ordine e grado di scuola, dall’O.M. sulla mobilità del personale scolastico.
Dopo tali scadenze, infatti, le predette esigenze di ricongiungimento al coniuge trasferito, possono essere esaminate solo in sede di operazioni di mobilità aventi effetti limitati ad un solo anno scolastico.
I figli minori di daranno il punteggio stabilito nella tabella di valutazione che, se non subirà modifiche per l’a.s. 2016/17, sarà di 4 punti per figlio minore fino a 6 anni di età e di 3 punti per figlio minore con età superiore ai 6 anni.
Se nel nuovo CCNI sulla mobilità 2016/17 non saranno previste sostanziali modifiche in merito, la tua possibilità di ottenere trasferimento interprovinciale sarà legata alle disponibilità di cattedre e al punteggio che ti spetta per la mobilità.
Ti ricordo che con la legge 107 nel comma 73 si stabilisce che “Dall’anno scolastico 2016/2017 la mobilità territoriale e professionale del personale docente opera tra gli ambiti territoriali”, quindi nella domanda di trasferimento interprovinciale non potrai chiedere scuole specifiche, ma ambiti territoriali facenti parte della provincia che ti interessa per il trasferimento

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