Trasferimento da sostegno a materia: se non si ottiene si perde comunque la sede di titolarità?

Rosa – Sono un’insegnante di sostegno della scuola primaria da oltre 20 anni, volendo fare il passaggio sul normale per il prossimo anno su una specifica sede, in caso che in quella sede non ci siano posti vacanti, posso restare sul mio posto di sostegno? Grazie.

Giovanna Onnis – Gentile Rosa,

la domanda di mobilità volontaria, nel tuo caso trasferimento da sostegno a posto comune, non ha mai determinato l’assegnazione d’ufficio di una sede non richiesta se non ci sono disponibilità di cattedre nelle preferenze espresse e se il docente che presenta domanda ha una sua scuola di titolarità. Quindi tu come docente titolare sul sostegno, non perdente posto, ma con una tua cattedra di titolarità, chiedendo trasferimento su posto comune, ma non ottenendolo per mancanza di cattedre vacanti disponibili, rimarrai nella tua scuola e nella tua cattedra di titolarità sul sostegno. Ritengo che tale regola rimanga invariata anche per la mobilità 2016/17, per la quale il relativo CCNI non è stato ancora predisposto.
Mi pare utile ricordarti, però, che nella domanda di trasferimento per il prossimo anno scolastico 2016/17, non potrai chiedere scuole specifiche, ma ambiti territoriali, come viene chiaramente stabilito nel comma 73 della legge 107: “Dall’anno scolastico 2016/2017 la mobilità territoriale e professionale del personale docente opera tra gli ambiti territoriali”

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